Ranieri: “Complimenti alla squadra perché in 10 siamo rimasti compatti. Tutti devono dare di più, eccessivo il rosso a Florenzi” – VIDEO

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, al termine della gara contro l’Empoli ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Qual è la cosa migliore che ha visto stasera e quale invece è assolutamente da cambiare?
La cosa migliore è il risultato. Riguardo quello che c’è da migliorare ne parlo con la squadra. Era una partita difficile, lo sapevamo per mille motivi. Uno dei motivi principali, oltre alla situazione che si è creata per la doppia sconfitta nelle ultime due partite, è il fatto di dover giocare senza pezzi da novanta e senza punti di riferimento. Devo dire che chi ha giocato ha provato a fare del suo meglio. La vittoria aiuta l’autostima, aiuta a migliorarsi. Dobbiamo migliorare molto.

El Shaarawy ha detto “Abbiamo giocato in una maniera nuova per noi”, ma il 4-2-3-1 che lei ha schierato era simile a quello utilizzato da Di Francesco. Cosa ha chiesto di così diverso?
Dopo vado da lui e gli chiedo cosa c’è di diverso (ride, ndr). Non so, forse erano abituati a stare più larghi e più alti, giocavano col 4-3-3. Io voglio che quando si prende palla si stia più compatti. Ho chiesto l’A-B-C.

Il Var?
Sono super favorevole, a prescindere. Anche in Inghilterra ho dato la mia adesione massima quando me l’hanno chiesto. Col gioco moderno, blocchi, contro-blocchi, situazioni di gioco veloce, gli arbitri non ce la fanno, poverini, a vedere tutto. Il Var è uno strumento idoneo, che mostra diverse angolazioni e che può richiamare l’arbitro. Credo sia una cosa giusta. Abbiamo preso un gol, ne avevamo discusso, avevo fatto vedere certe punizioni del genere dell’Empoli, loro fanno sempre blocco sull’ultimo uomo nostro: l’ultimo uomo l’oro blocca il mio e non lo manda a saltare, uno di loro gira dietro e va a colpire di testa. Ho chiesto “si può fare?”, perché in Inghilterra non lo fischiano, qui mi hanno detto che appena tu blocchi ti fischiano la punizione. E c’è la Var, e io la stavo aspettando. Sono andato dal quarto uomo e ho detto “Ha fatto blocco”. Ma anche se non l’avessi visto – e l’ho visto – c’era proprio. Su 100 punizioni dell’Empoli, 101 fanno il blocco. Mi sono sorpreso. La voglio rivedere, può darsi che il mio giocatore sia inciampato, non lo so, ma sono favorevole al Var, perché dà una grossa mano agli arbitri.

Sugli errori individuali?
Quella di guardare la palla e non sentire l’uomo sembra essere una tendenza comune… Ottima domanda, è una considerazione che faccio spesso. I giocatori, coprendo la zona, non sanno che nella zona devono marcare l’uomo, ed è quello che ho detto i miei. E’ importante l’uomo, il libero è sempre uno: era uno nel ’15-’18 ed è uno anche adesso, solo che varia. E’ il secondo centrale da entrambi i lati. Tutti gli altri in area sono a uomo. Puoi fare una diagonale perfetta e lasciare tre uomini soli. Io l’ho detto ai ragazzi: ogni volta che si entra dentro esce il primo e il secondo fa il libero, gli altri devono marcare tutti a uomo, sia i centrocampisti che gli altri due difensori. E’ il concetto base, ma non è semplice. Voi vedete delle cose, gli allenatori vedono delle cose, ma per lavorarci ci vuole tempo.

Gli indisponibili oggi erano tutti in tribuna. Qual è il pezzo da novanta che attende di più?
La Roma. Il pezzo da novanta deve essere la Roma, con i suoi tifosi. Li ringrazio, ci hanno dato una mano incredibile. Nel momento del bisogno si sono stretti alla squadra. Grazie a loro abbiamo preso i primi tre punti. Mi aspetto ancora che vengano a Ferrara e che ci aiutino, in questo momento abbiamo bisogno di loro, stiamo con la bombola di ossigeno, ci servono più dottori possibile.

RANIERI A SKY

Due partite durante i 90 minuti. Cosa la fa stare tranquillo e cosa meno?
Tranquillo no però mi fa stare concentrato e positivo il fatto che era una partita difficile senza molti uomini e ho formato una squadra con giocatori che avevano giocato poco, senza i pezzi da 90, giocatori che danno un senso a ciò che è la squadra. Sapevo che sarebbe stata difficile ma devo fare i complimenti alla squadra perché in 10 siamo rimasti compatti e praticamente non abbiamo mai dato opportunità per fare gol. Il primo gol non l’ho capito. Sapevamo che l’ultimo uomo dell’Empoli avrebbe fatto il blocco e non so se effettivamente c’è stato. La prima partita è andata. Un grosso grazie va ai tifosi che nel momento difficile ci sono stati vicini.

Nel secondo tempo si aspettava più qualità di palleggio?
Assolutamente no perché era una squadra che stava vincendo e che era nervosa, una squadra che viene da determinate situazioni negative. Abbiamo preso tanti gol in uscita e quindi gli ho detto di giocarla solo quando erano sicuri, sennò di giocarla sulla punta e andare a prendere le seconde palle.

Ci sarà da cambiare qualcosa dal punto di vista tattico?
Un’idea ce l’ho ma non la posso dire, sennò faccio il gioco dell’avversario. Ci aiuteremo l’uno con l’altro perché solo con una grossa organizzazione si può fare. Dobbiamo essere concentrati a non subire gol, questo è il lei motivo del mio arrivo qua, perché non è possibile subirne così tanti. Ci saranno delle deficienze ma devo fare del mio meglio per aiutarli.

Zaniolo?
Mi ha detto che si era soltanto indurito. Ho scelto lui per non rischiare troppo Perotti perché lui era tornato appena da un infortunio dopo il temo con la Lazio e i 120 minuti contro il Porto. Ho parlato con Zaniolo e mi aveva detto che stava bene, e diciamo che stavo lì per lì per sostituirlo e poi mi ha detto del polpaccio ma non dovrebbe essere nulla di grave.

La riscossa della Roma passa per il rilancio di alcuni giocatori? Si può giocare con due punte e un trequartista?
Vuoi sapere troppe cose (ride ndr). Io sono arrivato tre giorni fa. Ho fatto solamente un allenamento con loro e praticamente con i ragazzi della Primavera perché tutti i pezzi da 90 non c’erano. Fatemi testare bene i pezzi da 90 e poi vi dirò bene.

Florenzi?
E’ un ragazzo che ha carattere. Ha giocato anche con il problemino al ginocchio ma lui mi ha detto che voleva esserci. L’espulsione la voglio rivedere perché ha fatto di tutto per fermarsi. Io vorrei capire la prima ammonizione ad El Shaarawy e questa qua. Vuoi fischiare il fallo ok ma il secondo giallo è troppo severo.

C’è un giocatore che ti ha sorpreso?
Per quello che ho sentito dire, perché ripeto che gli ho allenati veramente poco, abbiamo fatto possesso palla una ventina di minuti ma quello che ho detto su Schick è vero. è un giocatore che ha tutto. Se mi fa vedere il carattere che ha messo a Oporto è uno dei miei uomini, gliel’ho detto. Oggi in alcune circostanze me l’ha fatto vedere ma deve fare vedere di più. Tutti devono dare di più.

RANIERI A ROMA TV

Bentornato a casa, speriamo di non farle tutte così…
Facciamone 3-4, poi inizieranno a farle meglio.

Si porta a casa una vittoria di peso…
Avevo chiesto questo, dando indicazioni di massima sul gioco d’attacco, lasciando libere le ali contro i loro quinti per dare gli uno contro uno quando se lo sentivano. Ho stressato molto Kluivert perché gli dicevo di puntare, però ha fatto bene. Gli ho chiesto di “farmi vedere l’Ajax”, gli chiedevo se ci avessero dato il più scarso, ma ha fatto la sua parte alla fine aveva i crampi e ha fatto bene. C’è da lavorare ma sono contento, le mie squadre devono saper fare meglio.

L’espulsione era severa…
L’ho già detto, è severissima. Quando si è accorto di essere in ritardo si è girato e piegato, non so l’arbitro cos’abbia visto, poi domani lo andrò a vedere. Anche l’ammonizione ad El Shaarawy, io ero convinto fosse punizione per noi. L’arbitro mi è sembrato un attimino severo, uso questa parola.

Ha detto qualcosa all’arbitro anche sul pareggio dell’Empoli…
Abbiamo visto tutte le punizioni dell’Empoli, e quando mette la palla sul secondo palo fanno blocco. In Inghilterra è normale farlo, e anche in maniera cattiva, e l’arbitro non dice nulla. Qui come lo fai l’arbitro fischia. Ho visto subito che sono andati subito a farlo su Santon, poi è andato a terra. Gli ho chiesto di controllare, loro non l’hanno fatto e poi mi sono stato zitto e me la sono piegata a libretto, che dovevo fare.

Poco coinvolto il centrocampo, è una scelta sua?
Sì, perché giocando con 3 centrocampisti ci chiudevano in mezzo. Abbiamo fatto alcuni concetti semplici, i terzini non dovevano stare più alti dei centrali nostri se no uscivano subito in pressione i loro mediani. Avevo detto di non passare in mezzo per il rischio, solo quando abbiamo fatto girare la palla velocemente siamo passati in mezzo. La Roma ha subito tanti gol col possesso di palla nella loro metà campo, gli ho detto di mettere la palla lunga e andare sulla seconda palla. Perché tenere palla, poi perdete in autostima, il pubblico vi fischia. Queste sono le partite da giocare con intelligenza, senza inventarsi niente, lasciamo che i nostri esterni facciano l’uno contro uno, poi abbiamo Schick e Zaniolo lì davanti, per cui il gol lo facciamo. Gli altri devono stare attenti a non prendere contropiede.

Quali sono le corde che ha toccato? Ha parlato singolarmente con qualcuno?
Ho parlato alla squadra, qui era un discorso di motivazioni, di ricaricare le batterie per farli diventare positivi. Ho preso anche qualche giocatore e gli ho parlato individualmente.

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