Il Tornatora

Radja resta qui. Barella boom

di Redazione

Corriere dello Sport (R.Maida) – Non è mai troppo tardi per tentare ma forse è tardi per accettare. Il Bejing, la squadra di Pechino, ha contattato Monchi due giorni fa attraverso un intermediario chiedendo di trattare Radja Nainggolan. Ma la risposta è stata negativa, la Roma non lo vende. Non si è parlato nemmeno di soldi perché l’approccio è stato bloccato in partenza.

LA SITUAZIONE – E’ chiaro che se dovesse saltare Dzeko al Chelsea, certe posizioni potrebbero essere riviste la prossima settimana ma non sembrano esserci i tempi tecnici per intavolare ex novo un’operazione così importante. Anche perché Monchi dovrebbe poi consegnare un sostituto degno a Di Francesco. E comunque Nainggolan ha già rassicurato l’allenatore: non ha alcuna voglia di lasciare la Roma, anche se le proposte da 13 milioni all’anno ventilate (ma mai davvero presentate) dal Guangzhou lo avevano fatto barcollare. E così, almeno per gennaio, il centrocampo dovrebbe restare inalterato. Ieri in Lega Baldissoni ha incontrato Giulini, il presidente del Cagliari. E’ possibile che si sia parlato di Nicolò Barella, che piace moltissimo sia a Monchi che a Di Francesco oltre che alla Juventus, ma la quotazione del diamante sardo è esagerata per le possibilità attuali della Roma: per averlo a gennaio servirebbero 30 milioni.

TERZINI – Intanto, mentre Emerson si avvia sulla strada di Londra, Monchi ha le mani sul sostituto: dovrebbe essere Aleix Vidal, che il Barcellona è disposto a cedere anche in prestito con diritto di riscatto, ma non sono esclusi colpi di scena. Alla Roma in realtà servirebbe un esterno mancino, o un destro che però sappia giocare anche a sinistra, come Darmian che per adesso il Manchester United ha bloccato. E allora meglio aspettare le ultime ore del mercato, perché può succedere di tutto.

ATTACCO – Anche nella ricerca dell’eventuale vice Dzeko. O più esattamente: l’attaccante che sul piano numerico prenderà il posto di Dzeko. Il Chelsea ha offerto il suo centravanti di riserva in prestito, Batshuayi, che è un vecchio pallino di Franco Baldini, ma Di Francesco preferirebbe avere un esterno destro, con la prospettiva di rischiare tutto su Schick nel ruolo di prima punta. Ecco perché Monchi si è messo alla ricerca di un professionista del settore, tipo Ferreira Carrasco che nell’Atletico non è più un insostituibile. Servono però tanti soldi, almeno 25 milioni e tutti sull’unghia. In corsa, sia pure da posizione defilata, rimane anche l’inglese Sturridge, che sembra vicino all’Inter. Senza dimenticare Sansone, che Di Francesco ha allenato al Sassuolo: non è una prima scelta ma se il Villarreal lo desse in prestito…