Home Nazionali Prima i fischi, poi il fallo da espulsione. Per Pellegrini è un’altra notte amara

Prima i fischi, poi il fallo da espulsione. Per Pellegrini è un’altra notte amara

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Prima i fischi, poi il fallo da espulsione. Per Pellegrini è un’altra notte amara
DORTMUND, GERMANY - JUNE 15: Lorenzo Pellegrini of Italy looks on during the UEFA EURO 2024 group stage match between Italy and Albania at Football Stadium Dortmund on June 15, 2024 in Dortmund, Germany. (Photo by Claudio Villa/Getty Images for FIGC)

Il Messaggero (A. Dalla Palma) – Non si può proprio dire che questo sia il momento più fortuna­to della sua vita, almeno dal punto di vista sportivo. Come se non ba­stassero le critiche e le contestazio­ni dei tifosi della Roma, ecco che Lorenzo Pellegrini invece di tra­sformare il club Italia nella sua oa­si felice, in cui dimenticare le ama­rezze in giallorosso, lo fa diventare un vero e proprio incubo. Il cartelli­no rosso poco prima dell’intervallo ha cambiato la partita della Nazio­nale, che stava volando sulle sue ali: il genio di Dimarco a sinistra, la capacità intuitiva di Cambiaso a destra e come per magia l’Italia si era portata sul 2-0 quando è avvenuto il fattaccio, di cui Pellegrini si è reso protagonista.

Un fallo, durissimo, su Theate, ex centrale del Bologna, è stato analisi di revisione al Var e quando l’arbitro norvegese Eskas ha osservato con attenzione le im­magini ha estratto il cartellino ros­so ritirando pubblicamente il pre­cedente giallo con cui aveva ferma­to il gioco. Il problema successivo al cartel­lino rosso, che ha costretto l’Italia a giocare in dieci, è che sulla punizio­ne successiva il Belgio ha realizza­to un gol clamoroso, con De Cuyper, che in pratica ha riaperto la contesa che sembrava a senso uni­co.

La possibilità di giocare in Nazio­nale, a Roma, nel suo stadio, era una grande occasione per Pellegri­ni, 36 presenze in azzurro e 6 gol: un week end per dimenticare le amarezze con la Roma, la contesta­zione dei tifosi giallorossi dopo l’e­sonero di De Rossi e le difficoltà di rapporto con il suo popolo che re­stano sorprendenti considerando che Lorenzo è un romano e un ro­manista nell’anima.

Foto: [Claudio Villa]via [Getty Images for FIGC].