Home News Pisilli, il bimbo d’oro di Trigoria. Doveva partire, ora ispira i big

Pisilli, il bimbo d’oro di Trigoria. Doveva partire, ora ispira i big

Pisilli, il bimbo d’oro di Trigoria. Doveva partire, ora ispira i big
Roma's Italian midfielder #61 Niccolo Pisilli celebrates after scoring the team's third goal during the UEFA Europa League football match between AS Roma and FC Sheriff on December 14, 2023 at the Olympic stadium in Rome. (Photo by Andreas SOLARO / AFP) (Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Il Messaggero (G. Lengua) – Alla fine si riduce tutto a una scelta. E Nicolò Pisilli ne ha fatta una di cuore: restare alla Roma. Avrebbe potuto accettare il Lask che si è fatto sotto quando il mercato italiano era ormai chiuso (in Austria le trattative si ferme ranno il 5 settembre). Avevano chiesto un prestito, ma alla fine la differenza l’hanno fatta il centrocampista e Daniele De Rossi. Nicolò durante gli allenamenti, il tecnico consegnandogli la maglia da titolare contro la Juventus: “Pisilli è un segnale per tutti. C’è spazio per tutti quelli che vanno forte in allenamento, quelli così li tratto un po’ meglio rispetto agli altri. Ha tutto: freschezza e qualità, se ti alleni come lui poi giochi la domenica”, ha spiegato DDR nel post Juve.

Tra luglio e agosto, si sono affacciati anche il Lecce di Corvino, il Monza e il Venezia. Società che ha rifiutato perché rassicurato proprio da De Rossi. Il ragazzo avrebbe voluto giocare con più continuità in Serie A perché i suoi mezzi tecnici glielo avrebbero permesso. Ma era consapevole che farlo alla Roma sarebbe stato complicato; soprattutto dopo l’arrivo di Koné, giunto in giallorosso gli ultimi giorni d’agosto. Ed è lì che l’ipotesi Lask stava quasi per convincere il diciannovenne. Poi, degli allenamenti molto centrati, il coraggio di De Rossi di schierarlo contro la Juve e l’amore per la squadra per la quale ha sempre tifato, lo hanno portato ad accantonare l’idea e scommettere su se stesso. Essere guidato da un tecnico che è stato uno dei più grandi centrocampisti d’Europa e giocare in un top club, non ha prezzo per Nicolò.

De Rossi lo aveva premesso già alla vigilia della sua prima partita di allenatore: “Mi ha impressionato”. A portarlo in prima squadra, però, è stato José Mourinho facendolo debuttare il 6 maggio del 2023 contro l’Inter in pieno recupero. Mentre il 14 dicembre di un anno fa, ha siglato la sua prima rete nel 3-0 inflitto allo Sheriff. Un talento nato nel vivaio giallorosso dove è entrato a otto anni ed è stato proprio il papà di De Rossi, Alberto, a portarlo in Primavera. Oltre a giocare, frequenta anche l’università di Scienze motorie, perché già pensa a un futuro senza pallone. Intanto in questa pausa raggiungerà la nazionale Under 21. Insieme a lui Baldanzi.