CORRIERE DELLO SPORT (Fabrizio Patania) – Pisilli azzurro non è una suggestione, ma un’ipotesi assai concreta. Gennaro Gattuso ci pensa e medita di chiamarlo per i playoff di qualificazione al Mondiale. La lista dei convocati verrà diramata venerdì 20, ma il centrocampista della Roma ha preso un bel vantaggio. Ha raggiunto Davide Frattesi e può staccarlo in volata, conquistando il sesto e ultimo posto nel reparto di cui faranno parte Locatelli, Cristante, Barella, Tonali e Verratti (il gran ritorno deciso dal ct per alzare il livello di qualità e personalità).
Mai dare niente per scontato, come succede in Nazionale, perché da qui al raduno bisognerà attraversare due giornate di Serie A, gli ottavi di Europa League e Champions. Gattuso potrebbe anche decidere di convocare sette centrocampisti, e non sei, risolvendo il ballottaggio tra i due. Peserà il prossimo week-end di campionato, con Rino annunciato a San Siro per Inter–Atalanta e il giorno successivo al Sinigaglia per Como–Roma.
Sotto osservazione, oltre a Mancini e Cristante, c’è appunto Niccolò Pisilli. Lorenzo Pellegrini, da anni in orbita azzurra, ha residue possibilità in una casella coperta da Raspadori, reduce da stiramento e atteso a breve dall’Atalanta. Le preoccupazioni restano legate alla difesa. Calafiori è uscito sabato per problemi muscolari, Bastoni ha preso una legnata alla tibia nel derby, Gabbia e Di Lorenzo indisponibili, Scalvini e Gatti verranno chiamati, ma dietro mancano soluzioni. Gattuso, optando per il 3-5-2, ha bisogno di un centrocampista con qualche gol in canna.
Per questo motivo Pisilli si gioca il posto con Frattesi. Niccolò ha un vantaggio rispetto all’interista: sta giocando con regolarità, è duttile. Gasp da gennaio lo ha impiegato 10 volte titolare su 14 tra campionato, Europa League e Coppa Italia, e ha segnato 3 gol in 22 presenze. Davide, invece, vive una stagione complicata: quest’anno, in Serie A, non è entrato una sola volta nel blocco dei titolari con l’Inter. Ha iniziato solo sei partite tra Champions e Coppa Italia. Zero gol, zero assist, ma un percorso azzurro notevole. Scelta delicata, ultime riflessioni. Gattuso di sicuro non guarderà in faccia nessuno.