Pazza Champions: quante maxi-rimonte negli ultimi anni

di Alessio Nardo

Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – Il sussulto in avvio. Il brivido ad inizio ripresa. E infine il colpo del ko. Letale, devastante, pietrificante. Con le facce vuote e smarrite degli sconfitti al triplice fischio. Il Barcellona ha rivissuto Roma nel teatro di Anfield. Favorito, anzi favoritissimo. Ma insospettabilmente debole e fragile, annichilito e distrutto gradualmente da un avversario assetato e desideroso di scrivere il proprio nome nell’albo delle leggende. Dzeko, De Rossi e Manolas si sono ripresentati coi volti di Origi e Wijnaldum (col gol decisivo ancora una volta nato da un corner dalla destra) e per Valverde e Leo Messi l’incubo è tornato realtà. 13 mesi dopo.

Maxi-rimonta. L’ennesima di una lunga serie. Il Liverpool festeggia e fa bene, visto che il 1° giugno si godrà un’altra finalissima dopo quella persa a Kiev contro il Real Madrid. Ma i reds, per l’appunto, non sono gli unici ad aver scritto un capitolo memorabile nella storia del massimo torneo continentale. Le imprese proibitive stanno diventando incredibilmente consuete. Siamo già a tre nella fase ad eliminazione diretta dell’attuale Champions, dopo il 3-0 rifilato dalla Juventus all’Atletico Madrid successivo allo 0-2 dell’andata al Wanda, e il 3-1 esterno del Manchester United a Parigi a distanza di tre settimane dalla sconfitta all’Old Trafford per 2-0 firmata Kimpembe e Mbappé. Negli ultimi anni, come vedremo, il numero delle rimonte sensazionali è aumentato a dismisura.

Lo scorso anno toccò ovviamente alla Roma, e il ricordo di quel 10 aprile ancora ci provoca brividi e sensazioni forti. Giallorossi che sfiorarono un altro recupero record in semifinale, battendo 4-2 il Liverpool dopo il 2-5 di Anfield. E la Juventus di Allegri, ai quarti, andò vicinissima a ribaltare lo 0-3 incassato allo Stadium dal Real Madrid: inutile successo per 3-1 al Bernabeu col contestatissimo rigore di CR7 trasformato in pieno recupero. Nella stagione 2016-2017 due imprese storiche agli ottavi: il Monaco, dopo aver perso 5-3 all’Etihad Stadium, sconfisse al Lous II il Manchester City per 3-1 spedendo Guardiola fuori dalla competizione. Mentre il Barça, che ora di “remuntada” perisce, riuscì clamorosamente a recuperare uno 0-4 subito a Parigi, massacrando al Camp Nou il malcapitato Paris Saint Germain con il risultato di 6-1.

Nel 2015-2016 il solo Cristiano Ronaldo, ai quarti di finale, bastò al Real Madrid per annientare (3-0 e tripletta del portoghese) il Wolfsburg, vittorioso in Germania per 2-0. Due anni prima, 2013-2014, toccò al Manchester United agli ottavi far fuori l’Olympiakos di Manolas: 2-0 per i greci ad Atene e 3-0 per gli inglesi all’Old Trafford. Nel 2012-2013 il Barcellona del compianto Tito Vilanova perse l’andata degli ottavi per 2-0 a San Siro contro il Milan di Allegri (trionfo in salsa ghanese con Boateng e Muntari a segno) per poi travolgere i rossoneri al Camp Nou con un sontuoso 4-0. Infine, lo stesso Milan rischiò tantissimo nel 2011-2012, battendo l’Arsenal in casa per 4-0 (sempre nell’andata degli ottavi) per poi perdere 3-0 all’Emirates Stadium. Figuraccia evitata per un pelo, nel magico torneo delle rimonte folli e insensate.