Paulo, un altro anno anonimo: il futuro è sempre più segnato

Il Messaggero (S. Carina) – Il deludente pareggio di Reggio Emilia rischia di diventare fatale a 9 giornate dalla conclusione del campionato. Il settimo post non è più virtuale ma realtà. La Champions è lontana e nel frattempo si è già materializzato il sorpasso della Lazio che, a +1, deve recuperare la partita casalinga con il Torino.

Lentamente sembra di rivivere il copione dello scorso anno. Nella passata stagione la frenata arrivò nel post-Covid: tre ko nelle prime quattro partite e addio all’Europa che conta. Ieri il 2-2 contro il Sassuolo è un passo falso che fa male. Per questo sorprende (e non poco) l’analisi di Fonseca: “Dal punto di vista strategico abbiamo fatto una buona partita, con un buon atteggiamento. Per la Champions continueremo a lottare, siamo ancora in corsa. Non mi aspettavo il gol del pareggio, ma il merito è loro, a volte succede“.

Resta l’Europa League: “Con l’Ajax sarà una sfida davvero molto difficile, è una squadra davvero forte. Smalling? Conto di averlo“. Servirebbe un’impresa per far cambiare idea alla società che da tempo sembra orientata a cambiare. A difendere Fonseca, almeno all’interno di Trigoria, rimane il solo Pinto che tuttavia, seguendo l’input della proprietà, ha comunque iniziato il casting per il successo. Sarri è il nome più intrigante e l’identikit ideale per un club che appare orientato a puntare sulla linea verde senza disdegnare il bel gioco. Tra l’altro, l’allenatore toscano – dopo qualche contatto informale – sta aprendo ripetutamente. Ma per fare un matrimonio bisogna essere in due.

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