Una Pasqua fondamentale per le ambizioni romane

Il Messaggero (M.Ferretti) – Uno scudetto da sognare, un’Europa da difendere. Roma e Lazio guardano la classifica, controllano il calendario e , ovviamente, continuano a puntare al massimo. Sette partite ancora da giocare, ventuno punti a disposizione e un altro derby da vivere. E che, è facile prevederlo, peserà in maniera determinante sul bilancio finale di Luciano Spalletti o di Simone Inzaghi. Al di là dell’esito della quarta stracittadina stagionale, però, Roma e Lazio dovranno (soprattutto) fare i conti con avversari che non vogliono rassegnarsi a farsi raggiungere o a stare dietro. Tipo il Napoli che al momento viaggia con quattro punti di ritardo dalla Roma e che, senza esitazioni, ha messo nel mirino il secondo posto dei giallorossi, cioè l’accesso diretto alla fase a giorni della prossima Champions League. La Roma, numeri alla mano, con sei punti di ritardo dalla Juventus capolista e lo scontro diretto da giocare all’Olimpico, ha ancora la possibilità (se non l’obbligo) di pensare allo scudetto.

Ma, correndo sempre più verso l’alto, continuerà a tenere a distanza chi la insegue. La Lazio, attualmente al quarto posto, avendo sette punti di ritardo dal Napoli terzo sembra destinata a non dover/poter pensare più al podio Champions: ecco perché il suo obiettivo primario, oggi, sembra essere il consolidamento di un pass per la prossima Europa League. E, sotto questo aspetto, una mano potrebbe dargliela indirettamente sabato la Roma che ospiterà all’Olimpico l’Atalanta, oggi un punto dietro ai biancocelesti. E dal derby di Milano usciranno comunque notizie buone per Simone. Pasqua decisiva, per le ambizioni della Lazio, chiamata alla sfida di Genova. E con la Juve che sarà impegnata a Pescara (e con Napoli-Udinese), la Roma non può neppure pensare di non far festeggiare la festività ai propri tifosi senza altri tre punti.

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