Pallotta fa il casting. Caos Roma, scatta un’altra rivoluzione

Mai, da quando si è strutturata ai vertici, la Roma si è trovata nella necessità di cambiare contemporaneamente l’allenatore, il direttore sportivo e circa metà della rosa della squadra. Come scrive La Gazzetta dello Sport, chi potrebbe assumere un ruolo di rilievo in questo contesto è Totti. L’ex capitano potrebbe fare tre cose: parlare chiaro ai tifosi, accorciare la catena decisionale (e quindi diminuire l’influenza di Baldini nel club) e acquistare giocatori già pronti e non solo prospetti. Non sembra uno scenario facilmente realizzabile, ma lo storico numero 10 ha un ottimo rapporto col nuovo ceo, Fienga, che vuole dargli sempre più spazio. La prima scelta da effettuare comunque sarà il d.s., con Massara sempre assai stimato e che può lavorare in tandem con Campos del Lille, che potrebbe operare anche non necessariamente nella Capitale, a differenza invece di Petrachi, che resta candidatura forte. Una cosa però filtra forte e chiara: non ci sarà mai più un plenipotenziario in stile Sabatini o Monchi, ma la gestione sarà collegiale, anche nella scelta dell’allenatore, anche se ogni d.s. porterebbe un profilo diverso. In tal senso sono più difficili Conte e Sarri, mentre sono da approfondire i discorsi relativi a Giampaolo, Gasperini e Jardim.

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