Una stretta di mano, l’accordo raggiunto e il placet del giocatore: tutto questo non è bastato alla Roma per aggiudicarsi Rodrigo Palacio. A complicare i piani della società giallorossa è intervenuta ancora una volta l’Inter che, 24 ore dopo l’accordo (non scritto) raggiunto giovedì scorso tra Sabatini e Preziosi sulla base di sette milioni più Greco e la comproprietà di Caprari, è volata a Genova offrendo 11,5 milioni cash. Palacio, voluto fortemente da Stramaccioni, è quindi sulla via di Milano. «Ma ancora non è deciso nulla – avvisa il ds genoano Capozucca -. Sabatini è un amico e la Roma ha molti giovani interessanti, e poi è importante il parere del calciatore».

Un tentativo da parte di Preziosi di aprire un’asta per Palacio? Probabile visto che al Genoa interessano anche Rosi e Florenzi, ma la Roma non si presterà a nessun giochino e virerà su Gomez o Destro. Lo sgarbo dell’Inter invece riporta alla mente il caso-Alvarez della scorsa estate. Sabatini aveva ottenuto il sì del Velez (8 milioni) e quello del centrocampista, ma il ds non aveva potere di firma (ancora dovevano essere ufficializzate le cariche dirigenziali della Roma americana) e l’Inter ne approfittò per strappare il talento scoperto proprio da Sabatini nel corso di un viaggio effettuato in Sud America. Moratti e Branca furono vicini a strappare al ds giallorosso anche Lamela che però fu convinto dal progetto-Roma. «L’Inter mi ha avvicinato dopo che avevo parlato con la Roma, ma non ho avuto dubbi», confessò l’argentino. Lo stesso copione rischia di ripetersi anche quest’anno. Oltre a Palacio e Isla, infatti, Branca ha messo gli occhi su Paulinho e Markovic (altre due scoperte di Sabatini) mentre si profila un’asta per Silvestre e Musacchio. Entro fine mese, infine, saranno ufficializzati gli acquisti di Dodò e Castan dal Corinthians mentre si intensificano i contatti con il Benfica per Witsel. Inter permettendo.

Leggo – Francesco Balzani