I riflettori puntati su Osvaldo non intendono proprio abbassarsi. L’ultimo atto, è andato in onda stamattina, quando un inviato di Striscia la notizia ha consegnato all’attaccante il Tapiro D’oro. Una beffa quasi scontata, dopo lo schiaffo a Lamela, che la cena riparatrice di ieri sera non è bastata a evitare. Una cena a cui, un po’ a sorpresa, aveva preso parte anche Burdisso, arrivato al ristorante dell’Eur con stampelle al seguito, dopo il gravissimo infortunio al ginocchio. Un gesto particolarmente apprezzato dalla società, che ha chiamato il difensore per ringraziarlo del gesto. “Questa è la prova che il gruppo è unito”, la convinzione dei dirigenti.
TOTTI HA FASTIDIO MA CI SARÀ – Il giorno di riposo voluto per la squadra da Luis Enrique, è servito quasi a tutti. Non a Bojan, presentatosi comunque a Trigoria per qualche esercizio in palestra per aumentare la massa muscolare. Ma neanche per Totti, che ha approfittato della mattinata per sottoporsi ad accertamenti strumentali a Villa Stuart: nessun allarme, solo l’occasione per verificare le condizioni della caviglia dopo i colpi accusati in allenamento nell’ultima settimana. La stessa, tra l’altro, operata nel 2006: anche per questo, era necessario controllare lo stato della placca metallica che da quel giorno di febbraio di quasi sei anni fa, dopo le botte ricevute. Nessun problema evidenziato e via libera a continuare gli allenamenti in gruppo, già ripresi dall’inizio della settimana. Resta il fastidio, però, insieme a quello decisamente più lieve al flessore infortunato due mesi fa. Da giovedì, quando la squadra tornerà a Trigoria per prepararsi alla trasferta di Firenze, lui ci sarà. Sperando di ritrovare una maglia da titolare che gli manca proprio dal 1 ottobre. Magari, da centravanti.
Repubblica.it – Matteo Pinci