IL MESSAGGERO (Alessandro Angeloni) – “Non facciamoci prendere dalla depressione, animo”. Così Gasp dopo il 3-3 contro la Juve. Roma si è svegliata il giorno dopo e ha capito subito che il problema si chiama Pellegrini. Anzi, si gli imputati sono tre, i soliti: Pellegrini, Cristante e Mancini, la famosa banda dei sesti posti. Ma si guarda il dito e non la luna, senza capire che questa squadra è quarta anche per loro e non “nonostante loro”. Il gruppo è quello, senz’altro migliorabile, ma resta il fatto che la Roma le risorse per restare agganciata al quarto posto, ce le ha.

Gian Piero Gasperini può contare su un campione di livello superiore per il nostro campionato, ovvero Malen. E poi Wesley, altro elemento che alza il livello; tuttavia, anche qui, basta tornare indietro di qualche mese per risentire la eco di quelli che “in Serie B, si trovava un terzino migliore a costi inferiori”. I giallorossi possono restare lì anche per quei calciatori che sono maturati in questi mesi, Pisilli su tutti. Il ragazzo cresce e di certo non ha smesso l’altra sera di farlo. Non va bene Cristante? C’è Niccolò. Oppure El Aynaoui, nonostante contro la Juventus abbia commesso un’ingenuità che è costata il treatré. C’è Koné, decisivo l’altra sera con un assist che, sì, ne dovrebbe/potrebbe fare uno a partita per le qualità che ha.

Alla Roma che ha pareggiato contro i bianconeri è rimasto anche l’orgoglio e la consapevolezza di aver affrontato una big faccia a faccia, senza timore. La piena consapevolezza di essere forti può mettere al riparo la squadra dalle buche della “depressione”, perché con un successo non si sarebbe deciso nulla domenica e non accadrà nemmeno dopo la prossima partita. Serve il carattere per tenere duro fino alla fine. Altro aspetto che invita all’ottimismo: il definitivo recupero, e Gasperini spera in tempi brevi, di Dybala e Soulé. L’importanza di Matias è legata ai numeri: sette gol e altrettanti assist, coppe comprese. Quello di Paulo è spendibile a favore di Donyell Malen, a cui serve vicino un uomo di qualità per dialogare.