Oltre il bidone. Storia di Nzonzi, peggior acquisto di sempre

La Repubblica (M. Pinci) – Steven Nzonzi non è stato solo un acquisto sbagliato. Non è stato solo un calciatore che non ha funzionato. No. Steven Nzonzi è stato il più grande errore della storia della Roma. E non solo per quei 26,5 milioni di euro più 4 di bonus spesi dall’allora direttore sportivo Ramon Rodriguez Verdejo, per tutti Monchi.

Steven Nzonzi è stato un incidente frontale sulla strada di una Roma lanciata verso una dimensione diversa. Non è un’esagerazione dire che se oggi l’ambizione di Mourinho non può essere lo scudetto è (anche) a causa di Steven Nzonzi. Oggi, Steven Nzonzi è diventato l’ostacolo tra la Roma e la possibilità di rinforzarsi con un acquisto in più, e lo è diventato per la sua esclusiva decisione di non accettare un trasferimento in Qatar quando il mercato italiano era ancora aperto, e venderlo avrebbe significato per la Roma poter comprare qualcun altro, utile davvero.

Che in Qatar Steven Nzonzi vada adesso è semmai l’ultimo schiaffo del peggior acquisto della storia. Uno a cui la Roma ha versato – o contribuito a versare – 3,1 milioni di euro netti a stagione, pagandone altrettanti o quasi di tasse e che per vendicarsi di non essere stato ritenuto all’altezza da Mourinho, lui che solo per l’altezza era stato acquistato, ha deciso di prendere in ostaggio il mercato della Roma, impossibilitata a comprare finché non avesse alleggerito gli esorbitanti costi dalle zavorre.

 

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