La Roma cerca se stessa in Champions. Proprio l’Europa, che in passato ha riservato più delusioni che gioie, è il luogo in cui i giallorossi vogliono ritrovare le certezze che la hanno portata nella scorsa stagione a un passo dalla finale di Kiev. Una finale raggiunta solo nel 1984, quando le reti di Pruzzo (doppietta) e Di Bartolomei contro il Dundee portarono i capitolini sul punto più alto della propria storia europea. Come scrive La Gazzetta dello Sport, sensazioni del genere i tifosi romanisti le hanno riprovate forse solo nella scorsa primavera, quando con il 3-0 al Barcellona e la qualificazione alla semifinale è impazzita un’intera città. Ora di fronte ci sono i russi del Cska, avversario meno affascinante e in un contesto diverso rispetto a quelli delle imprese citate in precedenza. Ma a prescindere dall’avversario l’Europa regala sempre un po’ di magia.