
Il Corriere della Sera (G.Piacentini) – La risposta alle polemiche montate in settimana è stato vedere Radja Nainggolan scendere in campo, complice l’assenza dei tre capitani romani, con la fascia al braccio. Un segnale da parte di Luciano Spalletti, nel giorno in cui la Roma vincendo 2-0 a Crotone si è ripresa il secondo posto, scavalcando di nuovo il Napoli.
È sempre più il Ninja il calciatore simbolo, l’uomo che ultimamente sta decidendo le partite con i suoi gol – con quello di ieri sono 6 in campionato (eguagliato il record dello scorso anno) e 9 in stagione – ma soprattutto con le prestazioni da leader. «Secondo me – le parole di Spalletti a fine gara – è un centrocampista fortissimo, un top player. Se continua ad essere in questa condizione fisica e mentale, può veramente darci una mano importante».
Il caso del video in cui, all’uscita da un locale, aveva usato parole forti nei confronti della Juventus, è chiuso. «Per me non è nemmeno un caso. Che lui voglia rimanere alla Roma l’ha sempre detto, non vuole andare a giocare per altri club. È troppo buono e disponibile, anche se i calciatori devono sapere che vivono in una sorta di Grande Fratello, con telecamere che li riprendono ovunque. In quello bisogna essere un po’ più maturi ma lui è stato bravissimo a reagire in campo: se lo stimoli, la belva reagisce. La serata libera? (ride, n.d.r.) Per quasi tutti, Radja dormirà nel letto matrimoniale con me, guarderemo le altre partite».
Durante il match, il tecnico romanista è stato protagonista di uno «scambio di vedute», ripreso dalle telecamere, con i tifosi del Crotone che erano dietro la sua panchina. «Io non rompo le scatole a nessuno, guardo la partita e sto lì buono. Dopo 40’ mi sono messo a disposizione, se mi devi insultare, fallo, dimmi quello che ti pare. Mi sono messo lì davanti, ho cercato di agevolare la sua voglia di insultarmi, gli ho dato la mia disponibilità». L’analisi della partita è fin troppo facile, la Roma l’ha gestita dall’inizio alla fine. «Abbiamo avuto il totale controllo della gara, ci siamo creati alcune difficoltà col rigore sbagliato, però poi l’abbiamo ripresa. Il fatto che Dzeko l’abbia voluto calciare è sintomo di personalità, ma ne abbiamo tanti di rigoristi».
Giovedì sera il Villarreal in Europa League. «Una buona squadra, mi aspetto una partita difficile su un campo difficilissimo, ci sono delle similitudini ambientali con Crotone. Anche per questo per noi era importante vincere».