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Mourinho: “Mentalità ed empatia, questa squadra non finisce mai di stupire”

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Mourinho: “Mentalità ed empatia, questa squadra non finisce mai di stupire”
VERONA, ITALY - OCTOBER 31: Josè Mourinho head coach of AS Roma gestures during the Serie A match between Hellas Verona and AS Roma at Stadio Marcantonio Bentegodi on October 31, 2022 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Corriere della Sera (G. Piacentini) – La Roma supera 1-0 il Bayer Leverkusen e avvicina un po’ la finale di Europa League. Per raggiungerla, dovrà uscire indenne giovedì prossimo dalla gara di ritorno in Germania. Viste le tante assenze, è stata quasi un’impresa.

“È merito dei ragazzi – le parole di Mourinho – hanno questa mentalità, voglia, empatia e senso della responsabilità. Fanno tutto per rendere felici i tifosi. Mentre da Trigoria venivamo allo stadio, abbiamo avuto grandi momenti, la gente per strada ci ha accompagnato, ci ha dato grande emozione, e anche a uno navigato come me ha fatto effetto. I ragazzi hanno risposto bene, non è stata una partita facile, è difficile rimanere concentrati per 90 minuti sapendo che loro sono forti quando perdi la palla. Ma abbiamo vinto solamente il primo tempo”.

Nel finale sono entrati Dybala Wijnaldum, anche se sono ancora lontani dalla migliore condizione. “Hanno paura di farsi male, ma c’è bisogno di loro. È dura, una gestione difficile. Hanno giocato qualche minuto, credo che non abbiamo grossi problemi, vediamo se al ritorno potranno avere qualche minuto in più di autonomia”.

Il tecnico portoghese fa i complimenti a Edoardo Bove, che stava per essere sostituito quando ha segnato il gol vittoria. “Il merito della crescita di Edoardo è suo e della sua famiglia che è di altissimo livello: è un ragazzo che ha studiato, sembra che abbia trenta anni. Lo scorso anno entrava a cinque minuti dalla fine, ora è cresciuto anche nel controllo del gioco e delle emozioni. Io ho fatto il mio lavoro, ma il merito è suo”.

Complimenti che il centrocampista cresciuto nel settore giovanile ha incassato con piacere. Il gol di ieri sera lo manda nella storia: è il suo primo europeo e lo fa diventare il più giovane marcatore (20 anni e 360 giorni) della storia giallorossa in una semifinale internazionale.