Mourinho: “Grande feeling con i Friedkin, la Roma mi emoziona e sarà il futuro”

Corriere della Sera (G. Piacentini) –Sono emozionato per questo nuovo capitolo della mia carriera. Ho sentito un grande legame con la famiglia Friedkin: non è solo la sensazione di lavorare per loro, ma con loro. Mi è piaciuto il modo in cui hanno approcciato: la Roma è il mio futuro.

In attesa del raduno che il prossimo 6 luglio darà il via alla prossima stagione, non c’è giorno in cui José Mourinho non parli della Roma. Una volta con un messaggio sui propri social, un’altra in un’intervista in diretta su Youtube a James Corden, attore, cantante e produttore inglese, in cui lo Special One confessa la sua “crisi d’astinenza” dal calcio, giocato e televisivo. “Sono sempre entusiasta del calcio, ora c’è una pausa e mi sento perso e vuoto, non so cosa fare dopo cena. Sto solo facendo zapping, senza un trovare calcio“.

Il pensiero fisso è alla Roma. Nei giorni scorsi ha avuto contatti con alcuni giocatori della rosa. “Non ho giorni liberi, non c’è un momento in cui posso disconnettermi dal calcio, ignorare il telefono. C’è tanto lavoro da fare e Zoom rende le cose facili. Non mi piace telefonare, mi piace vedere le persona in faccia“.

Dalle sue parole emerge l’ossessione per la vittoria, che a Roma manca da troppo tempo. “Penso al Manchester United e sento la gente contenta per una stagione chiusa al secondo posto. Se ci fossi stato io avrei detto: ‘Siamo secondi, è una brutta stagione’, ma sono comunque contento per i tifosi”. Una frase che ricorda gli “zeru tituli” di quando era alla guida dell’Inter. “Io nella mia carriera ho vinto 25 trofei e mezzo. Il mezzo è la finale (di Coppa di Lega inglese, n.d.r.) che non ho giocato con il Tottenham. Avere la possibilità di vincere un trofeo con un club che non ne ha molti, era un sogno“. Un sogno che spera di realizzare alla guida della Roma. 

Il sogno di Cengiz Under è di essere allenato dallo Special One, e potrebbe avverarsi se il turco dovesse disputare un grade Europeo. “Io non so cosa succederà – le sue parole dal ritiro della Nazionale – il mio obiettivo ora sono gli Europei e non un possibile trasferimento, ma uno dei miei più grandi sogni fin da bambino era lavorare con Mourinho. Se chiedi a qualsiasi giocatore turco, tutti vorrebbero lavorare con lui. Dopo l’Europeo ne parleremo.

 

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