Mourinho: “Camara in panchina. Con l’Udinese una delle partite più difficili.Spero che Pinto e i Friedkin possano aiutarmi di più” – VIDEO

 Pagine Romaniste – José Mourinho, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Udinese. Queste le sue parole:

L’Udinese viene da due vittorie di fila, la Roma ha cinque infortunati. Gli altri sono a disposizione? È pronto Camara?

Non ha i 90′, non ha la possibilità di iniziare una partita. Non può dal punto di vista fisico, non ha la conoscenza tattica del metodo nostro, di come giochiamo noi per giocare una partita. Mostra chiaramente le sue qualità in allenamento, è anche una sorpresa per qualche giocatore che non seguiva il campionato greco, non per noi che abbiamo studiato prima di prenderlo. Ci aiuterà tanto. Per il momento andrà in panchina, se è necessario andrà in campo ma non per troppo tempo. Ha un percorso da fare. Contro l’Udinese è difficile, per me una delle più difficili. È una squadra che sa giocare, competere, sono furbi, intelligenti. Sanno gestire la partita e i tempi come vogliono. Hanno questa intelligenza, quest’esperienza di fare condizionare anche l’arbitraggio. È una squadra che mi piace e che rispetto. Domani sarà una partita molto difficile.

Gli altri sono tutti disponibili?

El Shaarawy, Kumbulla, Zaniolo, Darboe e Wijnaldum non ci sono. Dybala è ok.

La Roma è la squadra più sanzionata tra quelle che hanno fatto il settlement agreement. Questo meccanismo funziona davvero o pensa che ci siano due mesi e due misure sul Fair Play Finanziario?

Non penso che ci siano due pesi e due misure. Ovviamente non è solo per noi. È un meccanismo che, nella sua onestà, penalizza troppo chi lo vuole fare in maniera virtuosa e, in modo indiretto, protegge chi non lo fa e le squadre che sono già potenze. È una protezione per loro. È un meccanismo onesto. Mi colpisce chi inneggia club come struttura, stabilità e storia per fare gli incassi. Penalizza gli altri che vogliono essere grandi. Non è un meccanismo di Fair Play, magari doveva avere un altro nome. Non c’è Fair Play tra chi può spendere 300 e chi 30. Un altro meccanismo? Non voglio perdere il mio tempo con ciò. Io alleno, lo faccio con piacere. Mi fa piacere, non tanto, lavorare con questa condizione. Alla fine però è duro, con qualche milione in più la Roma sarebbe in vere condizioni di sognare. Siamo condizionati per qualche milione. Per noi è più difficile. Quello che ha fatto Pinto è brillante, ma è duro. Mi piacerebbe avere Veretout, un quarto, un quinto difensore centrale, Felix anche se è giovane e abbiamo preso Belotti. Lo abbiamo preso in Primavera, lo abbiamo aiutato a crescere e ha potenziale.

Sul calendario…

Ad Udine sarà dura, poi avremo la prima di Europa League, sempre in trasferta. Giocheremo due volte di giovedì. Sono sicuro che l’Atalanta preferirebbe giocare in Europa League.

Ha valore essere primi in classifica, anche se dopo quattro partite? 

No. Preferisco dire che tutte le partite sono uguali, però se guardiamo le partite che ha avuto una squadra e un’altra, possiamo dire che è stato più facile per una. La Sampdoria ha giocato con Atalanta, Juventus e Lazio in casa. Anche la Cremonese ne ha fatte due fuori casa, con la Fiorentina e la Roma. È troppo presto. L’importante sono i punti. Non guardo la classifica. Non mi piace mai il pareggio, ma quello con la Juve per il modo come abbiamo giocato è buono. Vediamo se domani riusciremo ad uscire con i punti. Partita dopo partita cerchiamo di vincere sempre. Non dobbiamo guardare al nome dell’avversario, al fatto chi gioca in casa o fuori. Non abbiamo tanti giocatori per respirare e non essere preoccupati. Ci sono squadre che non hanno questi problemi, noi purtroppo li abbiamo. In posizioni che non sono il portiere e le fasce non hanno due scelte. Ieri la conferenza del direttore è stata assolutamente brillante, ma ha detto che in caso di un problema in difesa giocherebbe Cristante: gli direi “chi gioca a centrocampo?”. Non mi piace piangere come fa qualcuno. Ancora complimenti al direttore e alla società. Ho una piccola speranza che possano aiutarmi di più.

Su Celik: la sua impressione? A destra potrebbero cambiare le gerarchie?

Non ci sono. Quando hai due giocatori buoni per un ruolo c’è tranquillità per me, per la squadra. L’anno scorso non abbiamo mai fatto quello che abbiamo fatto a Torino: sostituire Karsdorp a 15′  o Zalewski a 25′ alla fine. Quest’anno abbiamo questa chance, per me è buono. Hanno particolarità diverse. Per noi in quanto squadra è fantastico. Sono giocatori di qualità. Sono bravi tutti e quattro.

Come gestirà Smalling?

La gestione era stata fatta con il Monza, ma poi abbiamo avuto il problema di Kumbulla che ha scombinato i nostri piani. Non abbiamo alternative, domani in panchina ci saranno Tripi e Keramitsis.

Sulla difesa a quattro…

Possiamo farlo sempre, è una soluzione. Magari possiamo anche partirci a sorpresa. L’Udinese sono forti fisicamente, bravi in contropiede, sulle palle inattive. È una squadra difficile.

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