
Con la nuova audizione di quattro testimoni si riapre parzialmente il processo di secondo grado per la morte di Ciro Esposito, il 31enne tifoso partenopeo ferito gravemente al torace da un colpo di pistola durante gli scontri scoppiati il 3 maggio del 2014 a poche ore dalla finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli su viale Tor di Quinto e deceduto al Policlinico Gemelli dopo 53 giorni di agonia. La prima corte d’assise d’appello di Roma, che deve pronunciarsi sulla posizione di Daniele De Santis condannato per quell’omicidio a 26 anni di reclusione e per il ferimento di due tifosi del Napoli, colpiti di striscio dai proiettili (Gennaro Fioretti ed Alfonso Esposito, condannati a loro volta a 8 mesi per rissa aggravata e per le lesioni riportate al viso dall’ex ultrà giallorosso), ha deciso che dovranno essere riascoltati il tenente colonnello del Ris, Paolo Fratini (che nel corso dell’incidente probatorio fu incaricato dal gip di svolgere una perizia su quanto accaduto) e l’ispettore del Commissariato Flaminio Nuovo, Franco Fratini (in servizio sui luoghi in cui si svolsero i fatti). Saranno riconvocati anche Salvatore Ferrante e Aquilino Palma, due tifosi partenopei che si trovavano sul bus che, diretto verso lo stadio, fu raggiunto da sassi e bombe carta scagliati, secondo la ricostruzione accusatoria, da De Santis e alcuni suoi amici non identificati. Le nuove audizioni sono previste per l’udienza del 13 aprile prossimo, data che potrebbe essere sfruttata dal sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano per la requisitoria.
Agi



