Luciano Moggi sabato sera poteva andare a farsi una bella pizza ed invece ha deciso di dare un’occhiata al livello attuale della Roma, impegnata – come da reiterate ambizioni enunciate – a contendere lo scudetto alla Juventus.
I giallorossi hanno pareggiato a Palermo mettendo in scena una rappresentazione non epocale, ed allora ci pensa Lucianone ad ‘opinioneggiare’ nella sua consueta rubrica sulle pagine di ‘Libero’: “E’ vero che chi si laurea campione d’inverno spesso poi festeggia lo scudetto. E sembra sempre più il caso della Juventus soprattutto se la Roma orfana di Totti e Gervinho offre prestazioni da Europa League“.
“Restiamo in attesa delle scuse che si inventerà adesso Garcia per la serata siciliana – affonda l’ex Dg della Juventus, con riferimento ai brutti pensieri ‘arbitrali’ più volte esposti dal francese – Certo che le polemiche continueranno ad accompagnarci, basta osservare gli episodi delle ultime giornate. Vittime predestinate? Gli arbitri…“.
Moggi fa un riassunto delle ultime puntate e poi dice la sua: “Non si erano ancora sopite le lagnanze per la vittoria della Roma ad Udine (il goal di Astori assegnato dall’arbitro Guida contro il parere del giudice d’area; il fallo da rigore non fischiato di Emanuelson su Kone), che subito sono arrivati i presunti errori di Tagliavento in Napoli-Juventus (goal di Caceres in millimetrico fuorigioco; rete annullata per fallo di Koulibaly su Buffon, contatto visto ‘alla rovescia’ secondo i napoletani). Ed ecco esplodere il dibattito su tecnologia e moviola“.
“Noi ci siamo dimostrati sempre favorevoli ai sensori che possano stabilire con esattezza se il pallone sia entrato o meno in porta. Non siamo però d’accordo sulla moviola in campo che, a detta dei più, eviterebbe ogni discussione – sentenzia Moggi – Se parliamo di rigori come quello su Kone non servirebbe la moviola ma un buon arbitro. Se poi analizziamo i casi di penalty assegnati dopo falli fuori area per pochi centimetri, o non concessi per falli appena in area, ecco che spesso succede anche di osservare la moviola in tv per 7/8 minuti e non capirci niente. E dunque l’arbitro, consultato il mezzo tecnologico, dovrebbe ancora essere lui stesso a decidere e le polemiche ci saranno sempre…“.
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