Milan, Romagnoli costa troppo? Il piano B porta a Garay

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La Gazzetta dello Sport (A. Gozzini/M. Pasotto) – I giorni passano e lo stallo resta. L’assetto difensivo continua a restare la priorità, ma la pista che porta a Romagnoli non registra passi avanti. Un’impasse facilmente leggibile nella forbice domanda-offerta, che si è arenata su posizioni apparentemente inavvicinabili: la Roma non si schioda dalla richiesta di 30 milioni e ha ovvi interessi a dar vita a un’asta. Il Milan dopo essere salito da 18 milioni a 25, ha comunicato ufficialmente che la cifra è questa, e tale resterà. Occorre quindi un piano B valido, e parrebbe che sia stato trovato. Il Milan quei 25 milioni li ha messi sul piatto dello Zenit per Ezequiel Garay, centrale difensivo argentino. I contatti vanno avanti da un po’. Rispetto a Romagnoli la filosofia dell’acquisto è diversa, perché Garay ha 28 anni ed è nel pieno della maturità calcistica. I contatti sarebbero ben avviati, sebbene i prezzi dei cartellini fissati dallo Zenit siano sempre piuttosto alti. Basta pensare a Witsel. Anche in questo caso l’operazione non sarebbe semplice perché Garay, arrivato in Russia l’anno scorso, è strablindato da un contratto fino al 2019. Possibile – anzi, facile – che lo Zenit finirà col chiedere più di quanto il Milan è disposto a offrire. Ma intanto il discorso è stato aperto.

L’argentino in Russia è considerato uno dei migliori difensori del torneo, se non il migliore in assoluto. Gran fisico, esperienza da vendere, è ormai da tempo titolare stabile in nazionale (quattro presenze nell’ultima Copa America e tutto il Mondiale 2014 senza perdere nemmeno un minuto, sino alla finale). È un destro naturale, ma può giocare anche da interno sinistro, come fa nella Selección. Fra le variabili che potrebbero influire sull’operazione, conterebbe chiaramente l’eventuale volontà del giocatore di tornare a giocare nel cuore dell’Europa calcistica (ebbe un’esperienza non esaltante nel Real dal 2009 al 2011, e poi si consacrò alBenfica nelle tre stagioni successive) e magari il futuro del tecnico Villas Boas, tutt’altro che certo. In attesa di sviluppi, Galliani è rimasto a Forte dei Marmi. La novità delle ultime ore è rappresentata dalla pace con Enrico Preziosi, dopo che il presidente del Genoa aveva svelato la frizione dovuta all’affare Bertolacci. Ieri i due hanno pranzato insieme come ai vecchi tempi, in serata hanno visto insieme la partita di Lione e pare che le chiacchiere si siano limitate a Verdi, che il Milan ha messo in uscita e che potrebbe interessare al Grifone. Intanto, oggi sarà il giorno dell’arrivo a Milano di Bacca, che sta già entrando nel clima giusto: «Ho grande fiducia che tutto andrà bene. C’è voglia di iniziare, spero di portare tanti gol».

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