Chi sbaglia paga… e i cocci sono i suoi. Lo aveva detto alla vigilia Luis Enrique che sarebbe servita la partita perfetta per battere questo Milan. Ma prendere il gol della sconfitta a San Siro, contro la capolista, a cinque minuti dal termine per l’unico errore difensivo della serata di Kjaer, ha il sapore della beffa. Soprattutto dopo aver sofferto in avvio (ma Totti e De Rossi dove erano?), essere andati in vantaggio, sbagliato clamorosamente il colpo del ko e subìto poi la rimonta grazie a un rigore «viziato». Ora, senza voler gettare la croce addosso a nessuno, sarà pure vero come dice Sabatini che gli errori di Kjaer si vedono di più perché sono «biondi e alti un metro e novanta», però quello clamoroso che ha steso la Roma ieri, è l’ennesimo di una lunga serie: e tutti maledettamente decisivi. Ma è altrettanto vero che se Totti avesse chiuso il discorso, quando ne ha avuto l’occasione, ora si parlava di altro.
Il Tempo – Chi sbaglia paga e il coraggio non basta
Il Tempo – Tiziano Carmellini