Il dirigente più importante, Franco Baldini, ha detto che è pronto ad andarsene piuttosto che licenziarlo. I due giocatori più importanti della squadra, Francesco Totti e Daniele De Rossi, lo difendono e hanno detto pubblicamente che sperano di essere allenati da lui anche nel prossimo campionato. Ha un contratto già firmato anche per la prossima stagione. La curva lo fischia,ma altri settori dello stadio sono ancora con lui e la percentuale “pro” dei tifosi che non frequentano l’Olimpico è anche superiore.
Nel dopo partita di Verona, per la prima volta, il d.s. Walter Sabatini aveva introdotto il discorso della famiglia di Luis Enrique. È successo qualcosa? Ci sono stati problemi, leggi insulti, alla moglie e/o ai figli da qualche pseudotifoso? L’asturiano non si è mai lamentato, ma non l’avrebbe fatto comunque, visto che è il suo modo di porsi: niente deve uscire all’ esterno. Il tempo stringe. Sabato sera il d.s. Sabatini ha ribadito: “Villas Boas? È un nome prestigiosissimo ed è sulmercato. Faremo le nostre valutazioni, ma non stiamo affrontando nessuna situazione perché speriamo che Luis Enrique sia ancora il nostro allenatore”. Di sicuro l’ultima giornata di campionato non lo ha rafforzato: la Roma sarà fuori dall’Europa dopo 15 anni. A meno di penalizzazioni legate a Scommessopoli. Ma questo è un altro discorso.
Corriere della Sera – Luca Valdiserri