Il Tornatora

Il Romanista – Deferito Lotito, 25 mesi dopo

di Redazione

Due anni. Anzi, pure qualcosa di più: venticinque mesi e sei giorni. Tanto è servito alla Procura Federale per deferire Claudio Lotito e la Lazio. Tanto è passato da quando la Covisoc avvisò gli 007 della Figc che qualcosa non quadrava, che una commissione di 14 milioni 950 mila euro a fronte di un’operazione da 20 milioni 200 mila euro – quella per portare Zarate alla Lazio – era spropositata. Anomala, quantomeno. E che le stesse stranezze erano state riscontrate per il trasferimento in biancoceleste di Julio Ricardo Cruz, per il quale furono versati alla olandese Van Dijk B.V. 2 milioni 150 mila euro a fronte di un ingaggio al calciatore di 1 milione 600 mila euro in due anni.

Dopo oltre ventiquattro mesi di chissà quanto complicate indagini, il capo della Procura Federale Stefano Palazzi si è deciso. Lotito e la Lazio saranno giudicati dalla Disciplinare. Rischiano una multa e il presidente – che è già sospeso – un’inibizione. La faccenda, una storia che si commenta da sola, risale all’autunno 2009. A ottobre, precisamente. Analizzando le operazioni di mercato della Lazio, gli uomini della Covisoc si accorgono che, per l’acquisto di Zarate, Lotito ha versato 14 milioni 950 mila euro alla londinese Pluriel Limited. È la società di cui è legale rappresentante il procuratore Riccardo Petrucchi. Una provvigione? E perché è così alta?, si domanda la Covisoc. Alta, anzi esagerata, rispetto alla cifra messa a bilancio per l’operazione: 20 milioni 200 mila euro, appunto. Alta, anzi esagerata, rispetto anche all’importo complessivo dell’ingaggio, che per cinque anni andrà a guadagnare 12 milioni 423 mila euro. Non solo. Per quale motivo, si chiedono sempre alla Covisoc, se si è trattato di una provvigione, per il mandato alla Pluriel Limited non sono stati utilizzati i moduli della Commissione Agenti della Federcalcio? Misteri, mettiamola così. Il 15 gennaio 2010 la Covisoc spedisce una relazione alla Procura Federale. Passano due mesi e finalmente a marzo Palazzi apre un fascicolo. È l’ultimo atto noto, poi dell’inchiesta non si sa più niente. Pluff, svanita nel nulla. Fino a ieri. Fino a quando, due anni dopo, la Procura Federale ha compiuto il grande gesto. «Valutati complessivamente gli esiti di una serie di ulteriori ed autonomi procedimenti disciplinari aventi analogo oggetto» (ah, ecco perchè tutto questo tempo…, ndr), Palazzi ha deferito Lotito e la Lazio per la stipula dei contratti di Zarate e Cruz. Comunque, a ben vedere la buona notizia c’è. Palazzi ha delle pratiche che possono considerarsi evase.
Il Romanista – Daniele Galli