Il Tornatora

Lopez: «Ho un dubbio»

di Redazione

Corriere dello Sport (F.Morrone) – La sconfitta arrivata nel finale, dopo una partita giocata con ordine e compattezza, lascia a Diego Lopez l’amaro in bocca. Alla vigilia era stato chiaro: il suo Cagliari non sarebbe andato all’Olimpico a fare la vittima sacrificale. Per novanta minuti la sua squadra era riuscita ad imbrigliare in maniera efficace la Roma, ma poi è arrivato il gol di Fazio convalidato dal Var, che ha regalato i tre punti ai giallorossi. «Sono soddisfatto della prestazione – ha detto il tecnico nel post partita – In fase di non possesso secondo me abbiamo fatto un’ottima partita. Nel secondo tempo, la Roma ha messo in campo giocatori di grande qualità che hanno cambiato il volto del match. Forse potevamo fare di più sulle ripartenze, specie in fase di possesso palla, magari giocando qualche palla più in profondità. Ma i miei giocatori hanno fatto comunque un’ottima partita, mettendoci l’anima fino alla fine». Il tecnico uruguaiano, subentrato due mesi fa a Massimo Rastelli sulla panchina dei sardi, non nasconde la propria delusione per un pareggio sfumato negli ultimi secondi. E sull’episodio del gol di Fazio, convalidato dalla Var, ha le idee piuttosto chiare: «Il gol di Fazio? Secondo me il tocco di braccio è evidente, bisogna vedere se a parti invertite l’arbitro avrebbe preso la stessa decisione». Nel corso della partita, Lopez ha dovuto fare a meno di Barella, uscito per infortunio alla mano. Sul giocatore del Cagliari ci sono molte squadre di serie A, e il tecnico ci scherza su. «Barella? È un giocatore molto importante, uno che dà sempre il massimo in ogni partita. Mi ricorda molto Pisano, le cui qualità sono enormi. L’ipotesi di un sua cessione? Noi in realtà vorremmo tenerlo, anche nel mercato di gennaio».

UOMO CRAGNO – Tra i protagonisti della serata c’è senza dubbio Alessio Cragno, che ieri sera è diventato il primo portiere nella storia a parare un rigore a Diego Perotti, dato che finora l’argentino ne aveva sbagliato solo uno calciandolo sul palo. «Devo ammettere che avevamo studiato a lungo il suo modo di tirare, avevamo analizzato tutti i suoi rigori con il mister – ha detto il portiere a fine partita – Ci siamo resi conto che con Perotti dovevo restare in piedi fino all’ultimo, perché lui aspetta sempre l’ultimo secondo per scegliere il lato. Al di là del rigore, c’è rammarico perché avevamo fatto una buona partita contro una grande squadra, abbiamo sofferto ma questo era abbastanza normale. Sono poche le squadre che possono venire a Roma a fare la partita. Noi abbiamo avuto anche alcune occasioni che non abbiamo sfruttato, ma siamo anche stati abbastanza fortunati». L’estremo difensore dei sardi, che nell’Under 21 è il secondo di Donnarumma, ha preso gol solo all’ultimo secondo con tanto di intervento della Var, ma non vuole fare polemiche. «Il gol di Fazio? Sinceramente non ho visto l’azione, ero uscito in tuffo e sul momento non avevo idea se fosse fallo di mano o no. Se l’arbitro ha visto così non possiamo farci nulla».