Il Tornatora

Lopez determinato: “Non è vero che non abbiamo nulla da perdere”

di Redazione

Corriere dello Sport (G.Amisani) «Se non siamo determinati, diventa tutto più difficile. Loro sono una grande squadra che ha qualità, ma se ci mettessimo tutti dietro per difenderci, prima o poi il gol lo subisci, quindi cercheremo di fare la nostra parte, così come abbiamo già fatto all’Olimpico contro la Lazio». Non ha certo dubbi Diego Lopez sulla forza della Roma che oggi cercherà di restare nella scia delle altre prime della classe andando a contendere i tre punti in palio al Cagliari, ma allo stesso tempo il tecnico rossoblù proverà a lasciare il segno con un colpo clamoroso.

LA SFIDA – Si è preso qualche altra ora per decidere come schierare la sua squadra e comunicherà le scelte ai suoi ragazzi solo questa mattina al termine della rifinitura, ma a prescindere da chi andrà in campo, l’allenatore uruguaiano vuole vedere intensità e determinazione. «Sarà una partita difficile e complicata, ma noi possiamo andare lì e fare un’ottima prestazione. Ci siamo riusciti anche contro la Sampdoria, pur subendo, per nostri errori, i due gol che potevano condannarci. Contro la Roma non potremo distrarci perché loro hanno tanta qualità e hanno giocatori, come Kolarov, che possono risolvere le gare sui calci piazzati». Una gara dal pronostico che sembra già scritto ma al termine della quale Diego Lopez spera di poter raccogliere qualche punto. «Non voglio sentir dire che non abbiamo niente da perdere perché non è vero. Abbiamo da perdere proprio i tre punti e non vogliamo che questo succeda. La loro qualità può fare la differenza, ma noi dobbiamo rispondere con la nostra intensità per avere la possibilità di dire la nostra».

LE SCELTE – Non potrà contare sull’assist-man preferito da Pavoletti, Faragò, out perché non al meglio dopo il fastidio al flessore sinistro lamentato sabato scorso, ma le soluzioni per riuscire ad essere pericolosi ci sono ugualmente. Una certezza, però, Lopez ce l’ha: potrà avere di nuovo a disposizione Barella che ha scontato il suo turno di stop. «Un paragone con Nainggolan? Radja è un amico ma di lui non parlo. Nicolò migliora giorno dopo giorno e bisogna prenderlo come esempio. Mi ricorda Pisano che nel passaggio dalle giovanili alla prima squadra ha mantenuto la stessa intensità negli allenamenti. Non so dove potrà arrivare Barella ma i nostri ragazzi del settore giovanile devono guardarlo».