Il Tornatora

Lopez: “Cagliari, ci serve intensità. Farias? È tutto ok”

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (M.Frongia) – «Sono quarti e hanno vinto il girone di Champions League. Ma con la giusta intensità, diremo la nostra». Diego Lopez incornicia con fiducia la sfida alla Roma. Il tecnico del Cagliari accelera: «È una prova di maturità. Ci sono tre punti in palio, se uno dei miei dicesse che partiamo battuti, non lo porterei neanche. Dobbiamo ripetere la gara fatta contro la Lazio». In breve, Cagliari tosto e garibaldino. «La Roma ha bisogno di punti, deve vincere. Ha talento, fisicità e giocatori che possono far gol in qualsiasi momento. Serve determinazione e aggressività: senza non vai da nessuna parte e subisci».

LE SCELTE – Con Faragò out, sgomitano i vari Van der Wiel, Miangue e Deiola. Debole l’idea di arretrare Joao Pedro e inserire Farias o Sau. Oggi, rifinitura nella capitale. Lopez riannoda il nastro: «Contro la Sampdoria, nel secondo tempo abbiamo dato intensità. Nel primo abbiamo invece sbagliato diverse occasioni: impariamo dagli errori per migliorare». Sui singoli, invece poche storie: «Ceppitelli e Rafael ci sono, così Cragno e Melchiorri, che non è pronto. Van der Wiel? Sabato è entrato a freddo e ha sbagliato i primi interventi. Sta bene, ci darà tanto». Da decifrare il fronte offensivo. «Pavoletti e Joao o l’attacco leggero. Farias? Ha fatto bene con la Samp, mentre Sau ha un’ora sulle gambe». Sul brasiliano, mal di pancia in settimana per l’impiego ridotto, Lopez accelera: «Ma quale caso-Farias! Se dovesse avere un problema ne parla con me, non sui giornali. I veri uomini fanno così». Si ripassa dalla Roma. «Una citazione? Il piede di Kolarov, fortissimo sulle punizioni. Schick? Chiunque giochi, il livello è alto. Nainggolan? Un amico, ma di lui non parlo». Parole al miele, invece, per Barella: «Si allena sempre al massimo, vuole migliorare, è un esempio per i ragazzi delle giovanili. Mi ricorda Pisano all’arrivo in prima squadra».