Conferenza Oddo: “La Roma ha bisogno di punti ma troverà una squadra pronta a rilanciarsi. A Di Francesco toglierei Alisson” – VIDEO

Massimo Oddo, allenatore dell’Udinese, parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma in programma domani alle ore 15. Queste le sue parole:

Fino ad ora avete stupito, domani sarete chiamati a soffrire contro la Roma…
Dobbiamo cercare di fare una grande partita, da squadra, per ridurre il gap tra le due squadre. Davanti abbiamo un team costruito per stare nelle zone più alte di classifica, ci sarà un gap tecnico che dovremmo ridurre con lo spirito di squadra, la voglia di far bene e stupire, provando a fare qualcosa in più sul profilo del gioco. Ci saranno dei momenti in cui inevitabilmente staremo più bassi, perché quando trovi squadre forti, inevitabilmente ti abbassano anche se non vuoi. Dovremo rispondere colpo su colpo, ogni volta che ci abbasseranno dovremmo provare a riportarli in alto. E’ una partita dura e difficile, la Roma ha bisogno di punti per i suoi obiettivi ma troverà una squadra pronta a rilanciarsi e riprendere il cammino iniziato, consapevoli del fatto che servirà una grande partita.

Mancate sempre nel momento di fare il salto di qualità…
Quando non si riesce ad arrivare significa che gli altri sono migliori di noi. Abbiamo fatto quqlcosa di straordinario prima ma in questo momento non siamo riusciti a rimanere in scia e fare quel salto perché non abbiamo avuto la qualità per poterlo fare. Come detto prima, non piangiamo perché ci mancano giocatori, ma è inevitabile che in una squadra come l’Udinese quando vai a perdere 2-3 giocatori importanti diventa più difficile, la rosa non è quella delle grandi squadre, ma non perché gli altri non siano bravi. Chi gioca è costretto a fare tante partite e inevitabilmente c’è un calo fisico. E’ umano. La classifica rispecchia la realtà consona all’Udinese. Le squadre che ci sono davanti hanno qualcosina in più ma non è detto che non possiamo andare a prenderne due o tre. Se non saremo in grado, significa che nelle corde non abbiamo quella forza e quella qualità per raggiungerle.

Ali Adnan e gli altri sono pronti?
Sì, lo sono. Ali si allena da parecchie settimane, con grande intensità e in crescendo da solo, poi si è aggregato al gruppo l’intera settimana. E’ guarito e sta bene, è disponibile.

Che cosa ti aspetti da De Paul, Maxi Lopez e Perica?
Il calcio è un periodo, c’è un momento in cui giochi poco ed è il momento in cui dare tutto in allenamento per farti trovare pronto in situazioni come queste. Ci manca un giocatore titolare e importante, adesso è arrivata l’opportunità per loro. Siamo rimasti in tre davanti, fino a quando non recupererà Lasagna hai voglia a giocare. Adesso spetta a loro,quando vedo qualche muso lungo dico loro che a me sta bene perché significa che ci tengono, ma che devono farsi trovare pronti, perché i momenti nel calcio arrivano sempre. E’ arrivato, spetta a loro. Vedremo se avranno sfruttato questo momento per migliorarsi. Stipa ha giocato poco ultimamente, magari non è in condizione partita, in condizione ci sta ma la partita è un’altra cosa. Chiedo loro di dare il 110% e finire la partita senza rammaricarsi di non aver fatto qualcosa che avrebbero potuto fare. Ci sta che possano giocare bene o meno bene, ma non che non diano il 110%.

Jankto dietro le punte potrebbe essere una soluzione?
In quel momento Jankto era Nainggolan. L’avete visto lì perché faceva Nainggolan. L’ho già provato dietro le punte, secondo me può farlo, però in questo momento andiamo a rincorrere qualcosa di importante. Cambiando qualcosa sul campo a questi ragazzi vengono a mancare determinate certezze, cambiare non è semplice, sono tre mesi che lavoriamo su determinati concetti, uscite e scivolamenti. Pian piano siamo sempre di più migliorati, quando cambi serve un po’ di tempo e non credo questo sia il momento per cambiare. Servono più certezze possibili, poi si vedrà. I ragazzi non hanno bisogno di stimoli diversi.

Hai recuperato gli esterni, sei più fiducioso nel trovare uno sviluppo di gioco?
Sono giocatori importanti, chi ha giocato al posto loro non ha demeritato. Parlo di Pezzella, Zampano… La macchina intera era perfetta, la squadra non cambia per due giocatori. Le nostre mezz’ali erano in condizione fisica migliore e arrivavano di più davanti, per il nostro tipo di gioco la linea mediana a 5 è fondamentale. Dà solidità e gamba per ripartire alla squadra, nel momento in cui c’è un abbassamento di condizione di mezz’ali ed esterni inevitabilmente si paga.

Si aspetta una Roma distratta dalla sfida contro lo Shakhtar?
Non credo possa farsi distrarre dalla Champions perché ha l’obiettivo importanti di qualificarsi alla prossima. Sono tutti calciatori di alto livello e non credo si facciano distrarre, mi aspetto una Roma che ha mentalità del suo allenatore, che stimo tantissimo, è un amico ed è bravissimo, una Roma aggressiva, che non ha paura di andare in avanti e va subito alla riconquista del pallone quando lo perde. E’ la mentalità che ha trasmesso benissimo Di Francesco. Non è un momento idilliaco come all’inizio ma questi sono alti e bassi che durante l’anno ci sono, la differenza la fanno i grandi giocatori. Viene da due vittorie e sicuramente sta bene, essendo galvanizzata dagli ultimi due risultati e dal giocare la Champions League. Sarà una partita molto difficile per noi.

Metterà un’altra punta al posto di Lasagna o sta pensando ad altro?
In questo momento no, abbiamo delle certezze. Abbiamo provato a fare un esperimento che non è venuto, per riproporlo serve tempo per far immagazzinare determinati movimenti ai calciatori. Questo puoi farlo quando sei consapevole che può venire male ciò che hai provato e adesso non possiamo permettercelo. Andiamo avanti così. Ho 3 giocatori offensivi, due punte e mezzo. Due giocheranno sicuro, uno starà in panchina. A prescindere dalla mancanza di Lasagna, credo moltissimo in quelli che ci sono anche se hanno dimostrato meno. Hanno tutte le capacità per poterlo fare, conosciamo le capacità di Lopez e De Paul, tutti possono fare di più e sono convinto che lo faranno.

I punti persi a inizio anno servirebbero per tenersi a galla, invece ora siete obbligati a stupire…
Non possiamo stare a pensare al passato, anche noi avremmo potuto far di più vincendo con Spal e Chievo. Non è stato tutto perfetto, è stato molto bello, nessuno se lo aspettava. Abbiamo fatto benissimo ma avremmo potuto fare di più. Una squadra come l’Udinese, se dovesse centrare l’Europa League, significa che avrà fatto un lavoro incredibile. Si può fare anche adesso, recuperando quello che si è perso prima.

Andare in Europa League equivale ad uno scudetto?
Se non ci fosse stato questo cammino non sarei su questa sedia, il campionato è questo. Durante l’anno ci sono cambio di allenatori e giocatori. Oddo è solo un piccolo componente di questo ingranaggio, conta quello che ha fatto l’Udinese, non quello che hanno fatto i singoli. In questo momento siamo decimi e questo ci meritiamo, vedremo se saremo capaci di recuperare qualche posizione. Eravamo a tre punti dalla terz’ultima, adesso siamo a sedici.

Se potesse privare la Roma di un giocatore, chi sarebbe e perché?
Quando incontri queste grandi squadre come fai a dire un solo nome? Se dici Dzeko, mettono Schick, se togli Perotti mettono El Shaarawy. Diciamo il portiere, che è quello meno sostituibile.

E’ arrivato il momento di Fofana?
Sì, giocherà.

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