Il Tornatora

Conferenza Dzeko: “E’ una gara importante, vincere domani significherebbe passare il turno. Schick deve dare di più in allenamento, ma un gol può cambiarlo” – FOTO e VIDEO

di Redazione

Pagine Romaniste (da Mosca F.Biafora) – Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara di Champions League contro il CSKA Mosca. Queste le sue parole:

La differenza di rendimento tra campionato e Champions? In Europa avete spazi che in Italia non ci sono? In Europa trovate più spazi rispetto al calcio italiano?
Ovviamente è difficile da spiegare perché in Champions League ultimamente dall’anno scorso abbiamo fatto molto bene. Quest’anno solo a Madrid non abbiamo fatto la nostra partita ma in generale siamo sempre presenti. Non lo so forse perché in Champions League ci sono poche partite e ogni partita devi andare con tutta la forza. In Serie A bisogna fare lo stesso, ogni tanto si pensa che le squadre con cui abbiamo perso punti, Chievo, Bologna, Spal, ci facciano vincere facile ma in Serie A non è così perché un campionato difficile, tattico e devi dare sempre il 100% per vincere le partite.

Troppo presto o percepisci che in Champions le cose vanno sulla base delle sensazioni che avevate lo scorso anno?
Dopo l’anno scorso abbiamo visto tutti quanto è bello giocare in Champions, poi arrivare in semifinale è ancora più bello. La partita di domani, se vincessimo, significherebbe passare il turno e per questo è più importante. Si gioca 12 mesi per la Champions e poi arriva, tutti devono dare tutto. Non dico che arriviamo in semifinale, ma vogliamo fare il meglio possibile e provare a vincere più partite possibili.

Sei a due gol da un altro record, a volte avverti il peso della responsabilità o è una motivazione?
Un po’ entrambi. I gol devo farli, sono il primo responsabile per i gol e quando non li faccio sono il primo a non essere contento. Ultimamente segno più in Champions e molto meno in Serie A, devo migliorare pure io perché ho sbagliato qualche occasione di troppo. Quando sbaglio non sono contento ovviamente ma penso sempre a migliorare partita dopo partita, non guardo indietro.

Cosa serve a Schick per fare un salto di qualità?
Io mi ricordo il mio primo anno, Patrik è anche più giovane. Abbiamo visto tutti non solo in allenamento ma anche alla Sampdoria che Patrik è capace di fare gol e giocare bene, prima di tutto deve iniziare da sé stesso. Deve dare di più in allenamento e in partita, noi più vecchi dobbiamo aiutarlo. Non ha avuto neanche molta fortuna, per esempio con il Frosinone se il portiere non l’avesse parata avrebbe fatto fatto gol e con un gol può cambiare tutto.

Sei molto determinato in campo, ci sono degli svantaggi? Sembra che il nervosismo a volte ti condizioni…
Sono ancora buono, non ti preoccupare. Questa è la verità, è difficile cambiare velocemente. Avere più cattiveria in campo è diverso, nessuno ci pensa che non mi fa piacere perdere, divento nervoso per questo. Non è l’inizio di campionato che volevamo, neanche per me, ma non mi piace mai perdere. Ogni tanto come quando mi dice il mister, quando perdo la testa perdo 10 minuti ed è la verità. Ma quando mi arrabbio mi fa anche bene, perché c’è un’altra forza che viene.

E’ la tua quarta partita contro il CSKA, come è cambiata la squadra?
Credo sia la sesta, ne ho giocate due col Wolfsburg, poi col City e adesso con la Roma. Penso che solo una volta ho perso, ero in questo stadio. Il CSKA ha cambiato molto, credo che l’unico rimasto sia il portiere. C’era la difesa con i due fratelli e Ignasevich mi sembra, non ci sono più ed è una squadra molto giovane e capace di vincere grandi partite come contro il Real. Dobbiamo dare il nostro meglio per prendere il risultato positivo.