Il Tornatora

Lanzalone: «L’incarico sullo stadio? Solo via mail. In Campidoglio sono lenti o riottosi»

di Redazione

Il Messaggero (L.De Cicco) – Luca Lanzalone, 48 anni, è l’avvocato che per conto di Virginia Raggi ha seguito la trattativa sullo stadio della Roma. «A che titolo?», si è chiesta l’opposizione, considerato che un contratto, il legale che viene da Genova (come Beppe Grillo), non lo ha mai firmato, ancora. E così la sua nomina è diventata un caso politico. Con tanto di interrogazione in Assemblea capitolina da parte del Pd.

Avvocato, può dirci qual è il suo incarico in Comune oggi? E che tipo di rapporto ha avuto finora con la giunta M5S?
«Al momento c’è una mail che ho inviato alla sindaca il 10 febbraio, quando mi ha chiesto di seguire la vicenda stadio. È una manifestazione di disponibilità che non prevede oneri per il Campidoglio fino a quando non verrà firmato il contratto, lo stesso iter che ho già seguito con altre amministrazioni, compresa Livorno dove ho aiutato il Comune a evitare il fallimento dell’azienda dei rifiuti. E in quel caso, oggi posso dirlo, missione compiuta».

È per questo che è diventato l’avvocato di fiducia del M5S?
«Guardi, Grillo e Casaleggio li ho conosciuti due settimane fa, quando sono venuti a Roma. Collaboro con enti locali di tutti i segni politici, da destra a sinistra. So che il sindaco di Livorno ha parlato di me alla Raggi».

Quando firmerà il contratto? Da quella mail è passato un mese…
«Che dire? So che ci stanno lavorando gli uffici comunali ed effettivamente ci stanno mettendo molto. Non so dire se siano semplicemente lenti o forse riottosi, magari non gli sto simpatico. Io di certo ho fatto il mio, presentando un preventivo da 30mila euro».

Le opposizioni l’attaccano, dicendo che lei tratta per conto del Comune senza nessun accordo ufficiale… 
«Ma no, finora ho solo assistito i rappresentanti della giunta nelle riunioni con i privati. Certo, ora il rapporto deve essere formalizzato. Anche perché all’inizio qualche ritardo poteva essere comprensibile, considerato che l’assessore competente si era dimesso,ma ora…».

Perché, secondo lei, Paolo Berdini ha smentito di avere avviato l’iter per la sua collaborazione, come ha detto la sindaca?
«So che avrebbe dovuto farlo, ma è anche vero che si è dimesso pochi giorni dopo la mia mail».

Parliamo del progetto. A due settimane dall’accordo, non ci sono ancora documenti. Quando verranno consegnati i progetti preliminari?
«I proponenti si sono impegnati a dare i rendering mercoledì, questo servirà al Comune per riscrivere la delibera».