Corriere dello Sport (R.Maida) – Chiamiamolo biglietto da visita social. La Roma cinguetta, Patrick Schick graffia.
E’ bastato un video di 8 secondi pubblicato sul profilo Twitter della società in cui l’ultimo arrivato segna un bel gol (uno dei tre realizzati ieri) in partitella per accendere la fantasia dei tifosi, che sperano di vederlo subito in campo sabato a Genova.

GESTIONE – Non è soltanto un sogno, a questo punto. Schick sarà certamente convocato per la trasferta sul campo che lo ha reso famoso, contro i vecchi amici della Sampdoria, perché ha dato sufficienti garanzie siche nei primi dieci giorni di lavoro a Trigoria. Ha soltanto pochi minuti nelle gambe, quindi andrà in panchina ed eventualmente parteciperà alla partita nel finale. Ma di sicuro non è utilizzabile dal primo minuto, perché non avrebbe la tenuta per reggere lo stress agonistico. Neppure per un tempo intero. Sta pagando Schick, la lunga inattività successiva all’Europeo Under 21 e l’incertezza sul futuro. Praticamente ha ripreso ad allenarsi, ad allenarsi sul serio con un programma preciso e mirato, da quando è stato acquistato dalla Roma.

ATTESA – Ma la curiosità popolare, e dello stesso Di Francesco, è inevitabile. Altrimenti non si spiegherebbero le reazioni al video ufficiale della Roma: Schick, in maglia scura, si fionda su un pallone incustodito dopo un disimpegno sbagliato di Gerson, lascia rimbalzare il pallone e di sinistro, il piede preferito, calcia alto e forte alle spalle del giovane portiere Romagnoli. Applausi dei compagni e anche dell’area digital della società, migliaia di visualizzazioni in tutto il mondo del web.

PROGETTO – Nei programmi tecnici, Schick entrerà in squadra passo dopo passo. Andrà in panchina anche martedì prossimo, nella serata del ritorno in Champions contro l’Atletico Madrid, per poi magari esordire da titolare il sabato successivo sempre all’Olimpico contro il Verona. In quale ruolo? Forse centravanti, il suo. Per farlo cominciare, e magari sbloccare, potrebbe essere una soluzione più comoda, con Dzeko per una volta in panchina a riposare nel mezzo di un gruzzolo di impegni. In fondo le soluzioni offensive proprio non mancano a questa Roma: la sfida affascinante è farle coesistere nella stessa partita.