Gli ultimi fotogrammi di una Serie A che va in stand-by sono i gol di Caputo che mostra all’Italia il cartello “state a casa“. Anche il calcio è costretto a fermarsi e ad imporre lo stop è stato direttamente il Governo che modifica l’articolo presente nel decreto del 4 marzo del nuovo Dpcm che estende la “zona protetta” a tutta l’Italia. L’alt è fino al 3 aprile, ma la data potrebbe essere spostata più avanti nel caso in cui l’emergenza dovesse continuare. Il decreto stabilisce intoltre che gli allenamenti degli atleti, impegnati in gare di qualificazione Olimpica o in corsa per traguardi importanti, possano allenarsi ma solo previa certificazione del CONI. La parte modificata è relativa all’articolo 1 “sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque vietato anche all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico“. La spinta decisiva è arrivata dopo una riunione al CONI tra Malagò e le federazioni degli sport di squadra. Tutti si sono trovati d’accordo stabilendo all’unanimità che “tutte le decisioni prese dalle singole Federazioni sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore“. Oggi in via Allegri andrà in scena il Consiglio Federale che ratificherà quanto stabilito dal decreto. La Serie A, quindi, si fermerà per due settimane visto che poi ci sarà la sosta per le Nazionali. Lo riporta E.Bernardini su Il Messaggero.

