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La Roma non ascolta le sirene per Abraham

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La Roma non ascolta le sirene per Abraham
ROME, ITALY - MARCH 05: Tammy Abraham of Roma celebrates scoring his sides first goal during the Serie A match between AS Roma and Atalanta BC at Stadio Olimpico on March 05, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Tuttosport (S. Carina) – Le sirene inglesi non si sono mai sopite. Tottenham e Manchester United hanno messo nel mirino Abraham. Tammy, però, sembra destinato a rimanere a Roma. Lo vuole il club giallorosso, che dovrebbe piegarsi soltanto nel 2023 qualora il Chelsea chiedesse di poter esercitare, previo il via libera del ragazzo, il diritto di riacquisto per 80 milioni.

Lo esige Mourinho (che lo ritiene fondamentale per il suo progetto triennale); lo vogliono il ragazzo (che in città si trova a meraviglia) e soprattuto il suo agente. Sì, perché nella nuova modalità inaugurata la corsa estate nel pagamento delle commissioni, Pinto è riuscito inquietante auliche modo a regalarsi un’ulteriore garanzia.

Queste infatti, non sono più pagate in un’unica tranche nel momento del trasferimento, ma dilazionate nel tempo. E per Abraham la condizione per riscuoterle è la permanenza: ogni 6 mesi scattano 400 mila euro che corrispondo al 10% del corrispettivo sul loro dell’ingaggio. Tradotto: più il centravanti resta a Trigoria, più l’agente guadagna. Se poi un domani dovesse andar via, sarà il nuovo club a discutere eventuali nuovi compensi. Ma questa dilazione, per ora, favorisce il club giallorosso.