La Roma e i portieri: cambia tutto

Corriere dello Sport (R.Maida) – Sarà l’allenatore del futuro ad orientare Tiago Pinto sulla scelta del portiere. Il dirigente ha già capito: a fine stagione dovrà intervenire per ingaggiare un estremo difensore rassicurante, che possa stabilire una relazione serena con i difensori senza lasciarsi prendere dal panico. In questo senso Pau Lopez ha fallito e prima di lui Olsen. Il professionista a rischio è Marco Savorani per anni apprezzato a Trigoria per il lavoro fatto prima con Szczesny e poi con Alisson. E’ in scadenza di contratto e potrebbe non essere mai convocato per il rinnovo.

Senza nulla togliere al pool di professionisti che sono a libro paga, la proprietà non vuole lasciare nulla di intentato e ragione si nuovi innesti in tutti i settori. Per i problemi fisici recenti è slittato il prolungamento del contratto di Mirante che conta di tornare titolare domenica contro il Verona. Tra gli italiani, per la successione, i nomi buoni sono tre: Gollini, Cragno e Silvestri. L’ultima soluzione scoraggia i Friedkin visto che a marzo compirà 30 anni. Pinto segue anche Musso dell’Udinese, ma costa molto di più ed è già sull’agenda di Inter e Real Madrid.

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