La partita riaperta dei diritti tv, il calcio a Sky entro il 12 giugno

E’ durato poco meno di quattro mesi il sogno spagnolo di rivoluzionare il mercato televisivo della Serie A. Gli uomini di Mediapro erano sbarcati in Italia lo scorso 5 febbraio vincendo a sorpresa – a fronte di un’offerta da 1.051 milioni di euro – il bando della Lega per intermediare la vendita dei diritti tv del prossimo triennio, minacciando così l’impero di Sky. Doveva essere l’alba di una nuova era, ma è stato un fallimento totale. Grazie anche alla nuova composizione della governance (Marotta e Lotito in consiglio federale; Fassone, Campoccia, Antonello e Percassi in consiglio di Lega) è stato più facile trovare la quadra sui diritti tv e accontentare Malagò e Miccichè. A dire il vero una possibilità di rientrare in partita in extremis per Mediapro ci sarebbe ancora: dovrebbero presentarsi entro sette giorni con una fideiussione bancaria da un miliardo e trecento milioni. Come riporta La Repubblica, Mediapro inoltre aveva già anticipato un pagamento da 64 milioni di euro e farà di tutto per tornare in possesso di quel denaro quindi porterà la Lega in tribunale nella speranza di poter poi trattare per avere indietro almeno una parte di quel capitale. La Lega invece dovrà affrettarsi a rimettere quei diritti sul mercato per evitare di cominciare la nuova stagione senza copertura televisiva. Entro l’8 giugno verranno pubblicati i pacchetti definitivi. Il 12 verrano aperte le buste e avviata la fase cruciale dei rilanci che si dovrebbe chiudere la sera stessa con l’assegnazione finale. La richiesta di partenza della Lega sarà di un miliardo e cinquanta milioni di euro. La stessa cifra messa da Mediapro. Con ogni probabilità si chiuderà a 950- 970 più i diritti di archivio. 

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