La nuova maglia della Roma è “made in Boston”

Corriere della Sera (G. Piacentini) – Un altro tassello della rivoluzione silenziosa dei Friedkin è andato a posto. Ieri la Roma ha ufficializzato la partnership con il nuovo sponsor tecnico, che sarà New Balance. Quasi uno scherzo del destino, visto che l’azienda di abbigliamento sportivo americana ha sede a Boston, casa del precedente proprietario James Pallotta, che invece poco dopo il suo arrivo aveva firmato un contratto decennale con Nike che, alla prova dei fatti, si è rivelato prestigioso come immagine ma assai poco incisivo per aiutare i bilanci.

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L’accordo con New Balance avrà una durata pluriennale: si parla di due anni con opzione per altri due. Rispetto a Nike ci sarà un fisso più basso (circa 3,5 milioni di euro a stagione) ma le royalties sulla vendita delle maglie potranno arrivare fino al 40%. La Roma, che sarà la prima squadra del campionato italiano a vestire New Balance, scommette insomma su se stessa.

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L’accordo è stato portato avanti nei mesi scorsi da Francesco Calvo, il direttore commerciale che è in uscita dalla società giallorossa. La Roma ha deciso invece di affidare il reparto marketing ad un manager di livello internazionale, proveniente dall’Olanda: si tratta di Max van den Doel, una passato in Adidas, già da alcuni giorni immerso nella nuova avventura.

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