La Lazio risponde a Cairo: “Accuse infamanti. Un’incessante campagna diffamatoria ha condizionato i nostri risultati”

Dopo il pareggio per 0-0 in casa della Lazio, il Torino è matematicamente salvo, condannando il Benevento alla Serie B. Il presidente del club granata, Urbano Cairo, nel post-partita ha avuto una lite accesa con l’attaccante biancoceleste Ciro Immobile (con un passato al Torino), sfociato in un botta e risposta social tra i due. La Lazio ha voluto difendere il proprio tesserato, con una nota ufficiale sul sito del club:

“Ieri sera all’Olimpico sono successe cose molto gravi per il mondo dello sport, che la Lazio non può far passare sotto silenzio. Una reazione scomposta, del Presidente Urbano Cairo, fuori luogo e in violazione delle norme, anche di lealtà, probita e correttezza, di cui qualcuno dovrà rispondere nelle sedi preposte: nessuno può permettersi di avere atteggiamenti padronali, tantomeno a casa nostra. La verità l’ha mostrata il campo: la Lazio, a partire da Ciro Immobile, ha profuso ogni energia per onorare fino all’ultima partita il campionato, anche se qualche discutibile interpretazione e tanta sfortuna hanno tolto alla squadra un successo meritato. Il calcio è anche questo, ma forse qualcuno sperava in qualcosa di diverso. E questo non è il calcio, non è il nostro calcio. Proprio per questo tuteleremo il nostro Capitano e la Società in tutte le sedi, legali e sportive, dalle accuse infamanti che rispediamo convintamente al mittente. Il nostro campionato è stato accompagnato da una incessante campagna diffamatoria, che ha macchiato l’immagine sportiva della Lazio e ne ha condizionato i risultati. Non permetteremo che accada di nuovo.”

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