Il Tornatora

La giunta stoppa Malagò, la Lega di B al voto oggi

di Redazione

La Repubblica – L’idea di un commissario per il calcio italiano viene strozzata in gola a Malagò dalla giunta del Coni. Per ora. «Se avessimo portato una delibera di commissariamento saremmo stati oggetto di un ricorso da parte di chi vuole evitarlo. Un ricorso che avrebbe grande possibilità di successo e non posso esporre il Coni a questo rischio». Il futuro della Federcalcio è ingarbugliato dalla vacanza delle tre principali Leghe. L’assemblea elettiva della Lega di A è stata convocata per il 27 novembre, con modestissime possibilità di successo. Formalmente Tavecchio ne è ancora il commissario, il suo mandato scade l’11 dicembre. La Lega di B andrà ai voti oggi, con due candidati formali, Mauro Balata e Gianluca Paparesta.

Il primo, cassazionista sardo succeduto al dimissionario Abodi, ultimo avversario di Tavecchio nella corsa alla Figc nel marzo scorso, arriva forte dei numeri ma danneggiato da un paio di passi falsi: vorrebbe essere presidente part-time e nel suo programma pubblicato in rete e poi cancellato, ha espresso la volontà di un rinnovo del contratto con Sky per il triennio 2018-2021. Una volontà inesprimibile: la partita dei diritti tv è ovviamente legata a un bando pubblico. Il perdurare dello stallo darebbe al Coni, stavolta sì, il grimaldello giuridico per procedere al commissariamento della Federcalcio sin dal 12 dicembre, un’ipotesi caldeggiata non solo da Malagò ma anche dai club. Il commissario, affiancato da un uomo di garanzia interno al calcio (resta fortissimo il nome di Billy Costacurta, l’ex difensore che oggi lavora per Sky) s’impegnerebbe nella riscrittura delle regole che tengono in piedi la macchina federale, in particolare sul sistema elettorale, troppo sbilanciato a favore delle leghe minori, a scapito delle altre componenti del Consiglio.