Il Tornatora

Kolarov urla: «Era da pari»

di Redazione

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Non è stata una delle sue migliori partite, ma Aleksandar Kolarov è uno di quelli che dall’inizio della stagione non si è fermato mai, compresi gli impegni con la Nazionale. Insieme ad Alisson e Dzeko ha giocato sempre e non ha mai tirato il fiato. La Roma continua a collezionare pali e traverse e come contro l’Inter ha perso all’Olimpico una sfida da quartieri alti. Kolarov è convinto che per la Roma sia questione di tempo: «E’ presto per parlare di primo posto, ora loro sono in testa, ma c’è da giocare per altri sei, sette mesi. Stiamo lavorando bene, abbiamo perso due partite che non dovevamo perdere, ma è andata così. Cercheremo di vincere le prossime e vedremo a fine campionato dove arriviamo». L’esterno serbo, ex del Manchester City, è uno dei giocatori con più esperienza nella rosa giallorossa, un punto di riferimento nello spogliatoio della Roma. Alla fine, ieri sera, Di Francesco ha detto che la Roma ha avuto troppo rispetto nei confronti del Napoli: «Sapevamo che il Napoli è una squadra forte – ha continuato Kolarov – il rispetto c’è sempre, anche per le ultime in classifica. Nel primo tempo dovevamo uscire di più sul possesso palla, nel secondo abbiamo fatto meglio. Il Napoli ha avuto più possesso palla ma non è che abbia così meritato di vincere, poteva starci anche il pareggio».

MEGLIO IL PAREGGIO – Una sconfitta che frena i progetti di crescita della Roma, ora anche la Lazio è avanti di quattro punti. In questo scontro diretto è mancato qualcosa: «Non so, abbiamo perso contro Napoli e Inter, per me non dovevamo perdere neanche una di queste partite. Nel primo tempo loro hanno avuto un buon possesso palla, nel secondo tempo siamo usciti bene e potevamo fare il gol dell’1- 1. Stiamo lavorando tanto, vedremo dove può arrivare la Roma». Il Napoli è stato pericoloso in alcune occasioni, Alisson ha fatto grandi parate. Forse la Roma ha concesso troppo: «Dovevamo uscire meglio con il giro palla, nel secondo tempo siamo migliorati e abbiamo giocato più vicino alla porta. Loro hanno creato qualche occasione, ma non credo che abbiano avuto tanti palloni per il raddoppio. Poteva finire 1-1 e sarebbe stato un risultato giusto».

VIVA L’ITALIA – E’ tornato a giocare in Italia dopo l’esperienza alla Lazio. Si era trovato bene e l’esperienza al Manchester City ormai la considerava conclusa: «La serie A mi piaceva tanto anche da piccolo, volevo tornare. Due o tre squadre in Italia non sono all’altezza della Serie A, le altre giocano bene tatticamente. In Premier può capitare di vincere anche 7-0. Credo che il campionato italiano stia crescendo e possa tornare ai livelli a cui si era abituati in passato». Kolarov è convinto che la Roma abbia ancora margini di crescita: «Lo scorso anno Guardiola mi ha insegnato tanto, se si esce bene con la palla al piede gli attaccanti sono facilitati. Quindi è importante sia per la Roma che per ogni squadra in generale che i difensori riescano ad avviare l’azione. Noi contro il Napoli siamo usciti due o tre volte bene e abbiamo creato subito qualche pericolo. Con le nostre qualità possiamo far male a qualsiasi squadra».