Il Tornatora

Karsdorp: “Sono molto contento. Ho voglia di far vedere quello che non ho potuto mostrare” – VIDEO

di Redazione

Nel quinto giorno di ritiro a parlare ai microfoni di Roma TV è il terzino olandese Rick Karsdorp. Ecco le sue parole:

Come stai?
Adesso molto meglio, rispetto la scorsa stagione in cui non ho potuto giocare. La preparazione procede bene, ho voglia di far vedere quello che non ho potuto mostrare.

Che sensazioni hai nel vivere il ritiro col gruppo?
Quest’anno per me sarà importante giocare dopo una stagione passata ai margini, credo possa essere l’anno giusto per mostrare il mio valore. È un piacere allenarmi col resto dei compagni, li conosco bene perché ho partecipato alla vita di spogliatoio, anche se non alle partite.

Questo mister già lo conosci e parti un pezzo avanti anche se praticamente sei un nuovo acquisto…
Non soltanto lui, ma anche i compagni di squadra e la città, capisco come funzionano le cose qui e questo è un vantaggio. Mi sento un giocatore nuovo per il campionato italiano, ma so già cosa si aspetta il mister da me e ho voglia di ricambiare l’affetto dei tifosi e della società.

Quanto è importante per te fare il ritiro qua a Trigoria?
Sentirsi a casa è un vantaggio, Trigoria è per noi una casa, ci muoviamo a nostro agio. Ci sono ottime infrastrutture, le stanze e i campi. In generale è importante fare vita di gruppo, siamo sempre assieme tra i pasti, gli allenamenti e tutto il resto. Questo lo ritroveremo in futuro.

Ti fa piacere il piccolo gruppo di olandesi?
Mi fa piacere ritrovare connazionali, Justin è mio compagno di camera. A volte senti l’esigenza di parlare la tua lingua, e poi c’è un’occasione per creare un rapporto di amicizia che va oltre il campo. Kluivert ha 19 anni, spero di potergli dare una mano nell’inserimento.

Ti sei dato obiettivi personali e di squadra?
Non voglio pormi troppi obiettivi, ma semplicemente giocare e stare bene fisicamente.

Come si riesce a togliere Strootman dalla palestra?
Kevin è un grande professionista, a volta lavora due ore prima dell’allenamento. In realtà è il modo giusto di fare, mi sta trasmettendo delle idee. Ho avuto il suo stesso infortunio ed è importantissimo questo tipo di lavoro per la prevenzione.