Il Tornatora

Juan Jesus: “Abbiamo sette partite e ancora dei punti da fare. Cerchiamo di prenderne il più possibile e fare bene. Contro la Roma, che non è quella di inizio stagione, lo stadio può darci una mano”

di Redazione

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Juan Jesus, difensore dell’Inter, parla in conferenza stampa in vista del match con la Roma di sabato sera. Queste le sue parole:

Contro il Milan San Siro pieno, può dare slancio alla squadra il pubblico contro la Roma?
Sicuramente dà una grossa mano, quando sono entrato mi è venuta la pelle d’oca perché da bambino tutti vogliono giocare in stadi così. Una bolgia, peccato per il risultato ma complimenti ai tifosi.

Perso l’ultimo treno per l’Europa?
Finché c’è la matematica speriamo, peccato perché anche la Fiorentina ha perso, era un’occasione per avvicinarsi ma ora abbiamo ancora 7 partite e speriamo di fare più punti possibile.

Ti trovi meglio da terzino?
Penso di essere migliorato, guardo spesso le statistiche, da esterno devo sia difendere sia attaccare. Ho fatto un mese così così e sono il primo ad ammetterlo ma credo di stare migliorando. Non so se tornerò da centrale più forte o resterò terzino, faccio quello che il mister mi chiede al meglio possibile.

Dove ti trovi meglio?
Da centrale, lo faccio da sempre ma ho la possibilità di fare anche il terzino e lo faccio tranquillamente.

Tu e Ranocchia singolarmente siete molto forti ma forse in coppia meno, come mai?
Difficile spiegare, siamo anche amici, le nostri mogli escono insieme, quando ho cominciato con Stramaccioni ho fatto tante buone partite con Andrea, forse è un anno particolare e hanno preso noi come bersaglio.

Quale critica ti ha dato maggiore fastidio?
Le critiche le accetto, mi dà fastidio quando vedono cose che non ci sono. Le critiche invece mi servono per migliorare.

La Roma non è quella di inizio stagione.
Sì dobbiamo approfittare di questa occasione, non sono quelli di prima, pensavo potessero puntare allo scudetto.

In cosa sei migliorato all’Inter?
Ho preso un po’ di esperienza, conoscenza del calcio italiano, misure sul campo, ho fatto degli errori ma ho 23 anni e tutti possono sbagliare. Devo solo stare attento e concentrato, sto lavorando per questo e penso si sia visto nelle ultime 3 gare.

Cosa serve per la prossima stagione? Magari abbandonare un po’ di fragilità.
Dobbiamo trovare più continuità, abbiamo alternato troppe partite buone e meno buone, non era un problema di tattica e tecnica ma solo di testa, prendiamo esempio di quest’anno e diamo il 100% ogni partita.

Avevi avuto dei problemi personali, ora come stai?
Argomento chiuso, capita a tutti ma ora è passato, siamo umani e ci sta un momento così, ho cercato di lavorare e superare il momento.

Qual era il tuo punto più debole in quel momento?
La testa perché se non sei concentrato non puoi fare nulla.

Che intenzioni hai per il prossimo anno?
Migliorare sempre, il primo anno è stata una novità per tutti, ho giocato bene e mi sono confermato. Poi anno dopo anno è sempre più difficile dimostrare il proprio valore, devo continuare a fare il massimo per creare una fiducia, non ho mai letto il mio nome sul mercato, qui mi sento a casa e non cambierei l’Inter per niente. Sono e sarò un giocatore dell’Inter per i prossimi 5 anni.