Home Nazionali Italia, il talento c’è ma poi si perde. E i ragazzi non diventano certezze

Italia, il talento c’è ma poi si perde. E i ragazzi non diventano certezze

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Italia, il talento c’è ma poi si perde. E i ragazzi non diventano certezze
Italian football assistant manager Marco Domenichini (L) and Italy's head coach Luciano Spalletti gesture during the UEFA Euro 2024 round of 16 football match between Switzerland and Italy at the Olympiastadion Berlin in Berlin on June 29, 2024. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Corriere della Sera (P. Tomaselli) – Ma siamo davvero così scarsi? Dall’Olympiastadion a Casa Azzurri un fantasma si aggira per l’Europa ed è il “calciatore italiano” come categoria tecnica e dello spirito, uscito a pezzi da questo Europeo. Il primo della storia azzurra con due sconfitte, nelle quali, giusto per rimarcare la pochezza tecnica, l’Italia ha fatto solo un tiro in porta a partita. Il declino si può arrestare?

L’esigenza è valorizzare il talento, perché per la prima volta abbiamo vinto con la Under 17, siamo campioni d’Europa anche con la U19 e vicecampioni del mondo con la U20. Ma poi questi ragazzi hanno zero minuti nelle prime squadre.
In sostanza: la fiammella del talento in Italia brucia ancora, nonostante tutto, ma le squadre non danno fiducia ai ragazzi, preferendo stranieri già esperti. Magari anche perché a 17-18 anni spagnoli, francesi, tede- schi, ma anche portoghesi e olandesi, giocano già con le nazionali dei più grandi.
Altra provocazione: uno come Yamal in Italia andrebbe a farsi le ossa in serie B o in C?
La Nazionale di Spalletti in Germania era la penultima per esperienza nel torneo e una di quelle con l’età media più bassa. E se si considera che Scalvini e Udogie sono rimasti a casa solo perché infortunati e Tonali ha perso un anno per le scommesse ma tornerà in azzurro, i primi nomi nuovi ci sono già.

Nell’ultimo campionato si sono messi in evidenza Fabbian del Bologna, Baldanzi alla Roma, Prati del Cagliari, tutti Under 21 come Casadei del Chelsea e Gnonto del Leeds.  Ma ci sono anche Kayode della Fiorentina, il 19enne Koleosho ora al Burnley e il bresciano Ndour del Psg, 19 anni pure lui. Senza dimenticare Camarda, la prossima grande speranza fra i centravanti. Ma qualcosa si muove.