Italia, Florenzi: “Sogno il Mondiale, voglio morire sul campo per giocarlo. Di Francesco mi sta gestendo al meglio” – FOTO e VIDEO

di Redazione

Alessandro Florenzi, calciatore della Roma e della Nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa riguardo al momento giallorosso e degli azzurri, che venerdì alle 20:45 incontreranno la Svezia per la prima sfida del play off di qualificazione ai prossimi Mondiali. Queste le sue dichiarazioni:

Sono circa 13 mesi che non tornavi a Coverciano, sensazioni?. Nella partita con la Svezia dovrà essere un’Italia esperta?
Inizio dalla prima domanda. Sono sensazioni che mi mancavano e sono positive, è un orgoglio e un piacere tornare in Nazionale in questo spareggio così difficile, come al solito ci vorrà fame, cattiveria, determinazione ed esperienza, anche i giovani devono fare la loro parte. Io sono qui da tanti anni, nella via di mezzo ma non sono come i senatori, che ci hanno trasmesso subito l’obiettivo deve essere comune. L’Italia deve andare al Mondiale e deve essere un punto fisso nella nostra mente.

Sarà un 3-5-2?
Non lo so, lo vedremo nei prossimi giorni. Conta poco il modulo con cui affronteremo la Svezia, sarà il modo con cui affronteremo le gara caratterialmente. Vedremo la loro disposizione in campo e ci prepareremo al meglio per questa gara, quindi non è importante in questo momento il modulo.

Già sapete come giocano loro, vi sentite pronti per affrontare la Svezia sotto l’aspetto della cattiveria?
Non possiamo non essere pronti, è troppo importante come gara ed è fondamentale per tante motivazioni, sono una squadra corta e fisica, si muovono tutti insieme e sappiamo come giocano. Dovremo sfruttare le nostre qualità, che sono tante, per metterli in difficoltà e dovremo tenere il passo sul punto di vista della cattiveria. Così potremo dire la nostra.

Dalla Svezia sono carichi…
Ognuno tira l’acqua al suo mulino, siamo certi di fare una grande gara, faremo bene. Non sarà facile ma abbiamo un grande gruppo e su quello sono basate molte delle nostre vittorie. Quando l’Italia è in difficoltà tira fuori il meglio di sé, quindi vogliamo veramente fare una grande partita.

È bello rivederti. Come hai vissuto questi mesi? Hai giocato a sinistra in una vittoria contro la Svezia…
Ci pensavo, devo dire la verità, prima di tutto a tornare bene e per fortuna è successo grazie a tante cose che non sto qui a ridire. In quella partita giocai a sinistra e facemmo una grande gara sotto tanti punti di vista, dobbiamo cercare di ripeterci, vogliamo fare una bella prestazione anche se sappiamo che non sarà facile.

Sei arrivato da capitano. Quanto hai dentro di te il momento straordinario della Roma?
Mi ha aiutato tantissimo, i miei compagni sono stati fondamentali per il recupero. Il mister mi sta gestendo come meglio crede ma lo sta facendo molto bene. Ora sono carico e assolutamente nella forma giusta, spero che il mister abbia voglia di mettermi in gioco e io sono totalmente a disposizione.

La Svezia senza Ibra fa meno paura?
Si, fa meno paura perché Ibra è uno dei migliori al mondo, ma hanno dei grandi giocatori davanti che non vogliono farlo rimpiangere. Noi però abbiamo i difensori più forti al mondo e non dobbiamo avere assolutamente paura di nessuno.

Perché il Mondiale è importante per chi non l’ha mai fatto?
Non ci sono riuscito nel 2014 e morirò sul campo per fare quello del 2018.

Quali sono le qualità della Svezia?
Ci sono molte qualità tecniche, loro vogliono andare al Mondiale. Non sarà una partita facile, ma nemmeno per loro, troveranno un’Italia agguerrita.

Che clima hai trovato?
Non siamo in difficoltà, ho trovato la stessa Italia che ho lasciato l’ultima volta. Siamo tutti affiatati e abbiamo lo stesso obiettivo che è andare al Mondiale, daremo il 150% per andarci.

Un pensiero su Pirlo e De Rossi?
Ci ho giocato poco, ma per lui parla la storia e quello che ha fatto sul campo. Mi accodo agli altri e ha fatto un pezzo di storia, è un maestro. Per Daniele domani sarà un grande giorno, ma tutti sanno che persona è anche fuori dal campo.

Con Zaza vi siete confrontati? Anche lui torna dopo tanto tempo…
C’è stata la voglia di rivedersi, Simone è stato importante per la Nazionale nell’Europeo. C’è stato troppo accanimento nei suoi confronti all’Europeo. In allenamento calciava i rigori in quella maniera ma li metteva sempre sotto al sette. È stata una casualità. Ora è in grande fiducia, è motivato e ci darà una grande mano.

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