Abel Balbo, 78 reti e uno scudetto con la Roma, se ne intende. Di attaccanti, ovviamente. E sul conto di Mattia Destro spende parole al miele. «Se mi piace? Mi piace tantissimo…», racconta.

 Si spieghi, prego.
«Destro è un grande centravanti. Lo vedi da come si muove, da come attacca gli spazi, da come fa a sportellate con i difensori avversari, da come segna. Soltanto gli attaccanti veramente bravi hanno quelle caratteristiche».

 Sedotto dalla doppietta di Milano?
«Contro l’Inter ha giocato davvero bene, segnando un gol, il primo, fantastico, ma io sul suo conto pensavo queste cose anche prima della partita di mercoledì sera».

 Centravanti: è questo il suo ruolo?
«Quello deve essere il suo ruolo. Perché ha tutto ciò che deve avere il centravanti. Compresa la voglia di non scappare di fronte alla botte degli avversari».

A chi lo paragona?
«A Batistuta».

 Addirittura?
«Faccio un riassunto: Gabriel aveva una grande forza fisica, non aveva paura di niente, vedeva la porta con una facilità impressionante però non aveva piedi eccelsi. Gli stessi pregi, e gli stessi difetti, che riconosco a Destro».

 La miglior qualità mostrata da Mattia?
«Lui veniva da una squadra di provincia, pressione zero, ambizioni ridotte e si è trovato a Roma dove il calcio si vive ventiquattro ore su ventiquattro con il piede pigiato sull’acceleratore: essersi imposto, anche se a fatica, in questo ambiente è un grande merito».

 A fatica, ha sottolineato.
«È la verità. Vi posso assicurare che fare bene a Roma è complicatissimo, specie per un attaccante: lui prima ha pagato il cambio di città/squadra poi si è messo in luce».

 Zeman lo impiegava spesso da esterno.
«Destro, ripeto, è un centravanti, non ha minimamente le caratteristiche per fare l’esterno. In un 4-3-3, ad esempio, può, anzi deve giocare solo da punta centrale».

 In vista c’è un altro derby.
«E questo resterà davvero nella storia, visto che sarà la finale di Coppa Italia. Una cosa mai accaduta prima. Già il derby di Roma è una gara unica quando vale tre punti, figuratevi se vale per un trofeo così importante. Sarà un evento straordinario».
Il Messaggero – Mimmo Ferretti