Il Tornatora

Il derby capitale per prendersi la città e l’Europa

di Redazione

Lazio e Roma si giocano stasera una fetta importante della corsa al quarto posto, l’ultimo buono per disputare la Champions nella prossima stagione e aprire la miniera d’oro dell’Europa che conta. Il derby romano, si sa, ha una valenza che va oltre i punti in classifica: chi lo vince fa il pieno di autostima, chi lo perde rischia di cadere in depressione. È anche per questo che, in passato, spesso è finito in pareggio. Come riporta il quotidiano Corriere della Sera, la Roma ha un problema evidente con la fase difensiva: in 34 partite stagionali ha mantenuto inviolata la sua porta solo per 8 volte. Di Francesco ha recuperato Manolas ma non ha svelato se sarà 4-3-3 o 4-2-3-1. Ha però chiarito che l’unico pensiero è per la Lazio, non per il ritorno degli ottavi di Champions contro il Porto di mercoledì. La tensione della vigilia sta soprattutto nel timore, da parte dell’ordine pubblico, di infiltrazioni di ultrà stranieri in missione perché gemellati ai biancocelesti o ai giallorossi. Previsti 50.000 spettatori. Lontani i derby della caccia al biglietto, quelli in cui si sfidavano Nesta e Totti, Veron e Batistuta, Cafu e Stankovic. Bei tempi.