Ieri no, oggi forse, domani o dopodomani sicuramente. Sembra un testo di Giorgio Gaber, è invece l’ultimo bollettino sul rinnovo di Pep Guardiola con il Barcellona. Il sì, alla fine, arriverà. Forse già oggi, dopo il falso allarme fatto suonare ieri da una riunione di un’oretta negli uffici del Camp Nou tra il tecnico che finora ha alzato 13 trofei sui 16 possibili, il vice Tito Vilanova e il procuratore Josep Maria Orobitg. Il lieto fine non sembra minimamente in discussione (c’è chi dice che il contratto sia già pronto da tre mesi), ma la durata del nuovo accordo resta ancora un mistero: Guardiola vorrebbe il «solito» annuale, il Barça un biennale. Qualsiasi sia la soluzione, non passerà inosservata a Trigoria.
Le strade della Roma, poi, potrebbero passare da Barcellona più per Keita che per Pedro. I radar sabatiniani, però, restano accesi su mezzo mondo: osservatori segnalati a Belgrado per Markovic e Tomic del Partizan, giovanissimi terzini sudamericani visionati e occhi aperti sul genoano Palacio.
Il Tempo – Matteo De Santis