Graziani: “Nell’era Pallotta la Roma è stata quasi sempre tra le prime quattro. In questi mesi dovrà garantire la continuità aziendale facendo investimenti sul mercato. La soluzione è prendere un giocatore per reparto. Uno come Castrovilli è l’ideale per il centrocampo di Fonseca. In attacco servono altri due da affiancare a Dzeko. Tenere Smalling e blindare i giovani Zaniolo e Pellegrini. Anche Mkhitaryan deve rimanere“.
Cervone: “Se il valore della rosa cresce, Pallotta potrà vendere anche ad un prezzo maggiore. Un bel mercato forse riscatterebbe la sua immagine agli occhi dei tifosi. La priorità è trovare un terzino destro di affidamento. Poi serve un attaccante e faccio il nome di Kean. Se vuoi crescere non puoi non ripartire da Smalling, Diawara, Zaniolo, Mkhitaryan e Dzeko“.
Moriero: “Nell’attesa che arrivi Friedkin, mi auguro che Pallotta torni a Roma per stare vicino alla squadra e alla società. Conosco Petrachi, a lui piacciono i giovani che hanno gamba e sanno giocare all’attacco come vuole Fonseca. Se non si riparte da Smalling di che parliamo?“.
Rizzitelli: “A Pallotta consiglio di non ragionare con i se e con i ma. Gestisca la Roma come se dovesse restare per sempre. Fonseca non si discute, ha dimostrato di avere le palle per guidare la Roma. Non ho dubbi su cosa fare: tenere Smalling“.
