Quando a Roma si sente la parola Liverpool c’è sempre un brivido lungo la schiena che riporta a quella tremenda notte del maggio 1984, tra Grobbelar e l’incubo dei rigori che ha trasformato in tragedia, con sottofondo le canzoni dei Beatles, la più esaltante notte nella storia romanista. Come se non bastasse, riporta il Corriere della Sera, nell’anno in cui i giallorossi ritrovano la semifinale, si trovano difronte un altro fantasma del passato Mohamed Salah, che con due gol e due assist spegne di nuovo ogni speranza di conquistare la coppa dalle grandi orecchie. Quante volte si saranno detti i vari Pruzzo, Falcao, Grazianise potessi tornare indietro”, ed ora le lancette del tempo è come se fossero tornate indietro per davvero, basterà solamente riscrivere il finale.