Il Messaggero (S.Canettieri – C.Mozzetti) – Duetto in conferenza stampa. Luca Montuori, neo assessore all’Urbanistica (e fino alla ricerca di un sostituto) ai Lavori pubblici: «Per Roma non basta una bacchetta magica, ma da qui in poi mi butto in mare senza ciambella e vediamo come va». La sindaca Virginia Raggi, con la voce ritrovata dopo l’abbassamento dei giorni scorsi: «Ti assicuro che saremo noi la tua ciambella insieme ai cittadini». Applausi. In sala, il presidente del consiglio comunale Marcello De Vito e il capogruppo Paolo Ferrara, poi quasi tutti gli assessori, eccetto Luca Bergamo di cui Montuori era capo della segreteria fino a domenica. Una pratica già vista con Andrea Mazzillo, capo staff della Raggi, prima di diventare responsabile dei conti capitolini. E’ dunque una prassi questa promozione? Risposta della sindaca: «È una prassi quella di cercare persone che abbiano una visione che sia la nostra, quindi usiamo questi due criteri: che siano persone competenti e di spessore e che condividano gli obiettivi di questa amministrazione per la città». Di fatto però un certo malumore per questa mossa è affiorato fin da ieri mattine nelle chat interne del M5S. Commenti critici dei consiglieri Andrea Coia e Teresa Zotta. Il neo assessore era il braccio destro di Bergamo e viene anche lui dalla stagione veltroniana in Campidoglio. «Il mio passato nel centrosinistra? La parola rinnegare – ha spiegato l’architetto e docente di Roma 3 – non esiste nel mio vocabolario. Io ho lavorato per questa città, era un’esperienza che ritenevo giusta in quel momento». Per capire quanto l’aria sia cambiata sull’Urbanistica basta leggere queste parole del sostituto di Paolo Berdini: «Sullo stadio l’amministrazione ha già preso una decisione importantissima. È un punto d’inizio ottimo per rivedere il progetto. Ora si lavora, si migliora, è un’occasione importantissima per questa città e bisogna farlo bene».

LE DELEGHE – A regime, Montuori si occuperà solo di Urbanistica. La sindaca: «Abbiamo preso la decisione di separare gli assessorati, continuiamo a fare colloqui, intanto Luca ha accettato di tenere le deleghe in maniera temporanea».

LA MATTINA – Va così in porto tra diversi malumori interni l’operazione voluta da Bergamo. L’antipasto della tensione grillina sull’autonomia del vicesindaco c’è stato qualche ora prima con i due membri scelti dal Campidoglio per il Consiglio di amministrazione del Teatro di Roma. Lo scontro in commissione con le critiche della grilline Monica Montella Gemma Guerrini che si sono astenute sul parere alla nomina dei due componenti – Emanuele Bevilacqua e Cristina Da Milano – scelti dal Comune per la squadra di una delle più importanti realtà culturali della Capitale. Profili scelti con un bando pubblico. Eppure la Da Milano, non era affatto sconosciuta al vicesindaco che ha vagliato i curricula sottoponendoli poi alla Raggi. Esperta di marketing culturale, si era candidata con la lista civica di Sabrina Alfonsi nel I Municipio, con tanto di post a favore di Bergamo. Ecco perché le due consigliere grilline hanno sgranato gli occhi. Tanto che la Montella al termine della riunione, tra i corridoi, ha commento: «E poi siamo noi quelli del cambiamento…».