Alla viglia del match di Europa League tra Roma e Stoccarda, Gian Piero Gasperini ha parlato della preparazione e situazione squadra nella consueta conferenza stampa.
LE PAROLE DI GASPERINI
Come sta la squadra?
“La squadra sta bene sotto l’aspetto fisico, vincere stasera ci potrebbe dare grosse possibilità di saltare il turno di playoff ma il campionato è quello su cui abbiamo molta attenzione”.
Come è riuscito a rendere Dybala così continuo? Può giocare due impegni ravvicinati? La Roma può puntare ad aumentare la qualità per i prossimi impegni tra Europa e campionato?
“La Roma si è contraddistinta da subito, è una caratteristica che abbiamo avuto da subito, ma mi auguro che possiamo migliorare il punto di vista qualitativo offensivo che è stato in alcune partite il nostro tallone d’achille. Paulo aveva fatto bene già da subito ma avuto qualche ricaduta, però penso che aveva dato già dimostrazioni molto forte. Sul profilo della velocità è più lento ma se supportato dai compagni può diventare un giocatore determinante”.
Quanto piacerebbe iniziare questa vittoria con la Roma vincere un trofeo?
“Io non metto il punto sulla vittoria dell’Europa, non è l’unica cosa che gratifica. Vincere un trofeo in Europa per le italiane è diventato sempre un dispiacere ma non bisogna usarlo come metro di giudizio, dobbiamo imparare a pensare nel migliorarci e alzare il livello e nel momento si ha la mentalità e la sicurezza di vincere allora si può puntare sul serio”.
È aumentata in qualche modo la consapevolezza per ottenere il quarto posto?
“Abbiamo sempre giocato per fare il massimo, a inizio stagione sicuramente non sapevamo bene quale fosse la nostra dimensione ma adesso siamo lì e nessuno ci ha regalato quella posizione. Dobbiamo lottare perché ci sono tante altre squadre che ambiscono a quella posizione e fare di tutto per difenderla e magari incrementare il gap con queste squadre”.
Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey, possiamo aspettarci altre operazioni del genere anche in campo partenze?
“Leon purtroppo ha avuto un esperienza non bellissima. Sembrava potesse recuperare ma ha avuto diverse ricadute. Ci dispiace perché si pensava che potesse essere determinante ma gli infortuni hanno complicato tutto. Sicuramente questo apre una casella e uno spazio ma si vedrà nel corso di questi giorni di mercato”.
Come sta Ferguson? Ha 90’ sulle gambe? Nei piani del club c’è di tenerlo fino a fine stagione?
“Ha recuperato dalla contusione, ogni occasione è buona per lui, rimane un giocatore della Roma e mi aspetto una prestazione in linea a quelle che ha sempre fatto”.
Cosa ne pensa di avere una squadra senza tifosi in trasferta?
“Per pochi individui vengono penalizzate migliaia di persone, è un peccato, ma è evidente che nessuno vuole questi disordini che non fanno parte dello sport e del calcio, i provvedimenti sono questi e tocca accettare. Non averli sicuramente dispiace anche perché non è la soluzione migliore perché vai a penalizzare un’intera tifoseria che non c’entra niente”.
Giocatori come Pisilli, Ziolkowski, Ghilardi possono essere considerati nuovi acquisti? Visto che questi hanno fatto questi mesi di adattamento e crescita.
“Io dico che qui allora si possa creare un gruppo forte di 15-16 giocatori davvero forte, e su questo gruppo riuscire a far crescere altri giocatori come quelli citati sarà ottimale per renderci ancora più competiti e non soffrire durante i cambi. Questo perché ci permette di non entrare sul mercato con cifre esorbitanti ma con qualche piccolo ritocco. Ci vuole un pizzico di tempo ma questo è l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Questo è quello che mi prefiggo e senza questo senza me non puoi fare nulla. Pisilli è il prototipo migliore perché esce dal settore giovanile, secondo me lui è cresciuto tanto da inizio stagione e se si riesce a prelevare ottimi prospetti dalle proprie giovanili siamo sulla buona strada”.



